Negli spazi urbani contemporanei, il pluralismo religioso è una caratteristica strutturale della convivenza sociale, ma non garantisce automaticamente interazione tra comunità diverse. Il presente contributo analizza il dialogo interreligioso come pratica situata in grado di generare beni relazionali, coesione sociale e felicità collettiva nella città di Palermo. Basandosi sui dati del progetto Percorsi di Dialogo, lo studio si concentra su alcune delle confessioni religiose presenti in città (Chiesa Evangelica Valdese, Chiesa Metodista, Chiesa Anglicana, comunità islamica, comunità Bahá’í, buddhismo tibetano e Soka Gakkai). Attraverso interviste semi-strutturate e un’analisi narrativa multilivello, il contributo esplora tre dimensioni del dialogo: discorsiva, istituzionale e relazionale. I risultati mostrano che il dialogo interreligioso agisca come meccanismo trasformativo: ridefinisce l’identità dei soggetti, riorienta le comunità religiose nei loro spazi e pratiche, genera reti di sostegno e legami di vicinanza. Il dialogo si configura dunque come strumento di costruzione della felicità collettiva e della convivenza urbana.
Modica, F. (2026). Narr-azioni del dialogo interreligioso: forme di agency e pratiche di convivenza nella città di Palermo. In Tumminelli. S.G. (a cura di), Oltre il privato: narrazioni e pratiche del dialogo interreligioso (pp. 129-154).
Narr-azioni del dialogo interreligioso: forme di agency e pratiche di convivenza nella città di Palermo
Felicia Modica
2026-01-01
Abstract
Negli spazi urbani contemporanei, il pluralismo religioso è una caratteristica strutturale della convivenza sociale, ma non garantisce automaticamente interazione tra comunità diverse. Il presente contributo analizza il dialogo interreligioso come pratica situata in grado di generare beni relazionali, coesione sociale e felicità collettiva nella città di Palermo. Basandosi sui dati del progetto Percorsi di Dialogo, lo studio si concentra su alcune delle confessioni religiose presenti in città (Chiesa Evangelica Valdese, Chiesa Metodista, Chiesa Anglicana, comunità islamica, comunità Bahá’í, buddhismo tibetano e Soka Gakkai). Attraverso interviste semi-strutturate e un’analisi narrativa multilivello, il contributo esplora tre dimensioni del dialogo: discorsiva, istituzionale e relazionale. I risultati mostrano che il dialogo interreligioso agisca come meccanismo trasformativo: ridefinisce l’identità dei soggetti, riorienta le comunità religiose nei loro spazi e pratiche, genera reti di sostegno e legami di vicinanza. Il dialogo si configura dunque come strumento di costruzione della felicità collettiva e della convivenza urbana.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
modica narrazioni_compressed.pdf
Solo gestori archvio
Tipologia:
Versione Editoriale
Dimensione
5.31 MB
Formato
Adobe PDF
|
5.31 MB | Adobe PDF | Visualizza/Apri Richiedi una copia |
I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


