Lungi dal configurarsi come pratica di tolleranza passiva, il dialogo tra comunità religiose costituisce uno spazio dinamico di incontro in cui il riconoscimento e la valorizzazione delle identità altrui diventano condizioni per la coesione sociale. Il dialogo interreligioso emerge dunque come risorsa strategica per la felicità collettiva, intesa come bene condiviso derivante da fiducia e riconoscimento reciproco. Il saggio esplora il dialogo interreligioso come processo multilivello – discorsivo, istituzionale e relazionale – in grado di trasformare il pluralismo religioso in risorsa per la coesione sociale e la felicità collettiva. Attraverso linguaggi condivisi, spazi istituzionali e pratiche di interazione quotidiana, infatti, il dialogo contribuisce alla costruzione di legami sociali e capitale relazionale, trasformando le differenze religiose in opportunità di mutua comprensione e collaborazione. In questa prospettiva, la pluralità religiosa non è fonte di conflitto, ma strumento per rafforzare la qualità democratica della convivenza e generare benessere condiviso.
Modica, F. (2026). Percorsi di Dialogo: il ruolo del dialogo interreligioso nella costruzione della felicità collettiva. In S.G. Tumminelli (a cura di), Oltre il privato. Narrazioni e pratiche del dialogo interreligioso (pp. 47-56). Mimesis.
Percorsi di Dialogo: il ruolo del dialogo interreligioso nella costruzione della felicità collettiva
Felicia Modica
2026-01-01
Abstract
Lungi dal configurarsi come pratica di tolleranza passiva, il dialogo tra comunità religiose costituisce uno spazio dinamico di incontro in cui il riconoscimento e la valorizzazione delle identità altrui diventano condizioni per la coesione sociale. Il dialogo interreligioso emerge dunque come risorsa strategica per la felicità collettiva, intesa come bene condiviso derivante da fiducia e riconoscimento reciproco. Il saggio esplora il dialogo interreligioso come processo multilivello – discorsivo, istituzionale e relazionale – in grado di trasformare il pluralismo religioso in risorsa per la coesione sociale e la felicità collettiva. Attraverso linguaggi condivisi, spazi istituzionali e pratiche di interazione quotidiana, infatti, il dialogo contribuisce alla costruzione di legami sociali e capitale relazionale, trasformando le differenze religiose in opportunità di mutua comprensione e collaborazione. In questa prospettiva, la pluralità religiosa non è fonte di conflitto, ma strumento per rafforzare la qualità democratica della convivenza e generare benessere condiviso.| File | Dimensione | Formato | |
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