Il contributo presenta un’esperienza di integrazione tra Service Learning, educazione musicale e approccio STEAM realizzata nell’ambito del corso di Metodologia dell’Educazione Musicale del Corso di laurea magistrale in Scienze della Formazione Primaria dell’Università degli Studi di Palermo. Il percorso ha coinvolto circa 300 studenti del terzo anno, chiamati a progettare interventi educativi capaci di mettere in relazione l’opera lirica con bisogni concreti delle comunità territoriali, tra cui svantaggio socioeconomico, abbandono scolastico, discriminazione, difficoltà linguistiche e bisogni educativi speciali. Sono state elaborate complessivamente venti progettazioni, ciascuna fondata sull’individuazione di una questione educativa e sulla selezione di un’opera coerente con il contesto sociale di riferimento. La metodologia ha seguito quattro macrofasi — motivazione, diagnosi, ideazione e pianificazione, analisi e valutazione — supportate da specifiche tabelle per la progettazione di iniziative di Service Learning. Gli studenti hanno analizzato il territorio, definito obiettivi formativi e di servizio, individuato risorse e criticità e adattato trame, personaggi e arie operistiche alle caratteristiche dei destinatari. Tra le proposte sviluppate figurano la rielaborazione del Barbiere di Siviglia per un quartiere socialmente svantaggiato, della Traviata per il dialogo intergenerazionale, del Flauto magico per l’inclusione di bambini con bisogni educativi speciali e della Carmen per affrontare bullismo e discriminazione. L’esperienza evidenzia il potenziale dell’opera lirica come strumento di mediazione culturale e sociale e del Service Learning come dispositivo per collegare apprendimento universitario, formazione professionale e cittadinanza attiva. Sul piano formativo, il percorso appare in grado di sostenere competenze progettuali, collaborazione, comunicazione, empatia, problem solving e consapevolezza della responsabilità professionale dei futuri insegnanti. Sul piano comunitario, le progettazioni sono orientate alla promozione dell’inclusione, della coesione sociale e della valorizzazione del patrimonio artistico. Considerata la natura prevalentemente progettuale dell’esperienza, le prospettive future riguardano l’attuazione sistematica degli interventi e lo sviluppo di strumenti più strutturati per valutarne l’impatto educativo, sociale e culturale.

La Marca, A., Miro, B. (2025). Service Learning & STEAM: Art e Opera Lirica, un’attività innovativa nel Corso di Laurea Magistrale in Scienze della Formazione Primaria. In L. Amenta, B. Di Paola, M. Rosato, E. Spada (a cura di), ESPERIMENTI DI DIDATTICA INNOVATIVA (pp. 197-209).

Service Learning & STEAM: Art e Opera Lirica, un’attività innovativa nel Corso di Laurea Magistrale in Scienze della Formazione Primaria

Alessandra La Marca
;
Benedetta Miro
2025-12-01

Abstract

Il contributo presenta un’esperienza di integrazione tra Service Learning, educazione musicale e approccio STEAM realizzata nell’ambito del corso di Metodologia dell’Educazione Musicale del Corso di laurea magistrale in Scienze della Formazione Primaria dell’Università degli Studi di Palermo. Il percorso ha coinvolto circa 300 studenti del terzo anno, chiamati a progettare interventi educativi capaci di mettere in relazione l’opera lirica con bisogni concreti delle comunità territoriali, tra cui svantaggio socioeconomico, abbandono scolastico, discriminazione, difficoltà linguistiche e bisogni educativi speciali. Sono state elaborate complessivamente venti progettazioni, ciascuna fondata sull’individuazione di una questione educativa e sulla selezione di un’opera coerente con il contesto sociale di riferimento. La metodologia ha seguito quattro macrofasi — motivazione, diagnosi, ideazione e pianificazione, analisi e valutazione — supportate da specifiche tabelle per la progettazione di iniziative di Service Learning. Gli studenti hanno analizzato il territorio, definito obiettivi formativi e di servizio, individuato risorse e criticità e adattato trame, personaggi e arie operistiche alle caratteristiche dei destinatari. Tra le proposte sviluppate figurano la rielaborazione del Barbiere di Siviglia per un quartiere socialmente svantaggiato, della Traviata per il dialogo intergenerazionale, del Flauto magico per l’inclusione di bambini con bisogni educativi speciali e della Carmen per affrontare bullismo e discriminazione. L’esperienza evidenzia il potenziale dell’opera lirica come strumento di mediazione culturale e sociale e del Service Learning come dispositivo per collegare apprendimento universitario, formazione professionale e cittadinanza attiva. Sul piano formativo, il percorso appare in grado di sostenere competenze progettuali, collaborazione, comunicazione, empatia, problem solving e consapevolezza della responsabilità professionale dei futuri insegnanti. Sul piano comunitario, le progettazioni sono orientate alla promozione dell’inclusione, della coesione sociale e della valorizzazione del patrimonio artistico. Considerata la natura prevalentemente progettuale dell’esperienza, le prospettive future riguardano l’attuazione sistematica degli interventi e lo sviluppo di strumenti più strutturati per valutarne l’impatto educativo, sociale e culturale.
dic-2025
La Marca, A., Miro, B. (2025). Service Learning & STEAM: Art e Opera Lirica, un’attività innovativa nel Corso di Laurea Magistrale in Scienze della Formazione Primaria. In L. Amenta, B. Di Paola, M. Rosato, E. Spada (a cura di), ESPERIMENTI DI DIDATTICA INNOVATIVA (pp. 197-209).
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