Nell'ambito della terapeutica in uso nella Grecia antica, soprattutto in età arcaica e classica, l'epodé, incantesimo cantato, assume rilievo sin dall'Odissea (19.456-458). Le caratteristiche al tempo stesso curative e consolatorie, evidenziate anche nella dossografia (Diocle di Caristo), da cui si sviluppa la connotazione persuasiva attribuita all'epodé da Platone (in particolare nel Carmide e nelle Leggi, in cui l'epodé rappresenta una efficace metafora della persuasione stessa), costituiscono gli aspetti salienti di questo rimedio, caratterizzato negativamente come magico e ingannatore già nello scritto ippocratico sul Male Sacro.
Provenza, A. (2026). Musica e incantesimi. Uso terapeutico dell'epodé nell'antica Grecia. In M. Cometa, S. Di Bella (a cura di), Le culture della cura (pp. 105-113). Palermo : Palermo University Press.
Musica e incantesimi. Uso terapeutico dell'epodé nell'antica Grecia
Provenza, Antonietta
2026-01-01
Abstract
Nell'ambito della terapeutica in uso nella Grecia antica, soprattutto in età arcaica e classica, l'epodé, incantesimo cantato, assume rilievo sin dall'Odissea (19.456-458). Le caratteristiche al tempo stesso curative e consolatorie, evidenziate anche nella dossografia (Diocle di Caristo), da cui si sviluppa la connotazione persuasiva attribuita all'epodé da Platone (in particolare nel Carmide e nelle Leggi, in cui l'epodé rappresenta una efficace metafora della persuasione stessa), costituiscono gli aspetti salienti di questo rimedio, caratterizzato negativamente come magico e ingannatore già nello scritto ippocratico sul Male Sacro.| File | Dimensione | Formato | |
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