L’editoriale del volume 19 di AGATHÓN riflette sul contributo delle discipline dell’Architettura agli SDG 9 e 10, assumendo innovazione, infrastrutture e riduzione delle disuguaglianze come ambiti interdipendenti della transizione. Dal quadro critico dell’Agenda 2030, il testo evidenzia sinergie e compromessi tra gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile e la necessità di strumenti progettuali e valutativi capaci di misurare effetti ambientali, sociali e distributivi. I contributi sono letti attraverso una sequenza multiscalare, dalle infrastrutture teoriche e informative ai paesaggi, dagli insediamenti agli edifici, dai sistemi produttivi alle interfacce, fino alla materia: ne emerge una visione del progetto come infrastruttura critica, capace di collegare conoscenza, decisione e azione, rendendo l’innovazione credibile quando riduce divari, rafforza capacità e orienta trasformazioni più eque dell’ambiente costruito.
Sposito, C., Scalisi, F. (2026). Reflections and trajectories on the contribution of architectural disciplines to SDGs 9 and 10 – Industry, Innovation, Infrastructure, and Reduce Inequalities. AGATHÓN, 19, 3-21 [10.69143/2464-9309/1902026].
Reflections and trajectories on the contribution of architectural disciplines to SDGs 9 and 10 – Industry, Innovation, Infrastructure, and Reduce Inequalities
Sposito, Cesare
;Scalisi, Francesca
2026-06-30
Abstract
L’editoriale del volume 19 di AGATHÓN riflette sul contributo delle discipline dell’Architettura agli SDG 9 e 10, assumendo innovazione, infrastrutture e riduzione delle disuguaglianze come ambiti interdipendenti della transizione. Dal quadro critico dell’Agenda 2030, il testo evidenzia sinergie e compromessi tra gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile e la necessità di strumenti progettuali e valutativi capaci di misurare effetti ambientali, sociali e distributivi. I contributi sono letti attraverso una sequenza multiscalare, dalle infrastrutture teoriche e informative ai paesaggi, dagli insediamenti agli edifici, dai sistemi produttivi alle interfacce, fino alla materia: ne emerge una visione del progetto come infrastruttura critica, capace di collegare conoscenza, decisione e azione, rendendo l’innovazione credibile quando riduce divari, rafforza capacità e orienta trasformazioni più eque dell’ambiente costruito.| File | Dimensione | Formato | |
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