«L’acqua è anche un tipo di destino, non più soltanto il vano destino delle immagini fuggevoli, il vano destino di un sogno interminabile, ma un destino essenziale che trasforma incessantemente la sostanza dell’essere». Così, nel suo L’Eau et les Rêves: Essai sur l’imagination de la matière (1942), Gaston Bachelard descrive l’acqua come uno dei più potenti principi generativi dell’immaginazione materiale, capace di innescare una profonda rêverie. A partire da questa riflessione, l'articolo esplora il ruolo simbolico e trasformativo dell'acqua in Bambini bonsai (2010), romanzo d’esordio di Paolo Zanotti, tra le opere fondative dell’eco-fiction italiana del nuovo millennio.
Chironi, E. (2025). Raccontare il tempo delle piogge e dell’infanzia. Su Bambini bonsai di Paolo Zanotti. LA MODERNITÀ DELLA SCUOLA, 2, 145-153.
Raccontare il tempo delle piogge e dell’infanzia. Su Bambini bonsai di Paolo Zanotti
Elena Chironi
2025-01-01
Abstract
«L’acqua è anche un tipo di destino, non più soltanto il vano destino delle immagini fuggevoli, il vano destino di un sogno interminabile, ma un destino essenziale che trasforma incessantemente la sostanza dell’essere». Così, nel suo L’Eau et les Rêves: Essai sur l’imagination de la matière (1942), Gaston Bachelard descrive l’acqua come uno dei più potenti principi generativi dell’immaginazione materiale, capace di innescare una profonda rêverie. A partire da questa riflessione, l'articolo esplora il ruolo simbolico e trasformativo dell'acqua in Bambini bonsai (2010), romanzo d’esordio di Paolo Zanotti, tra le opere fondative dell’eco-fiction italiana del nuovo millennio.| File | Dimensione | Formato | |
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