Questo articolo si concentra sull'utilizzo della fotografia all’interno dei testi filmici autobiografici, in cui questa assume di volta in volta significati specifici: spesso è la fotografia di infanzia a essere vettore di attivazione della memoria, in grado come è di sospendere il racconto e di sfaldare i limiti della rappresentazione. La foto di infanzia rimanda in modo diretto alla famiglia: essa è infatti in primo luogo una rappresentazione eterodiretta del soggetto che in essa si percepisce, sostanzialmente, come altro da sé. Non è un caso, forse, che nei first person documentary, la messa in discussione dell’universo familiare e del territorio dell’infanzia passi in primo luogo dalla negazione della sua rappresentazione, che si esprime nell’archivio privato e familiare. L’immagine di infanzia ha così la capacità di articolare la distanza fra rappresentazione e realtà, tra costruzione finzionale e presunta referenza che sottenderebbe a ogni autobiografia.

Busetta, L. (2020). Ri-scattare le immagini di infanzia: archivi privati e performance digitali fra ontologia, ricordo, disconoscimento. ARABESCHI(16), 93-102.

Ri-scattare le immagini di infanzia: archivi privati e performance digitali fra ontologia, ricordo, disconoscimento

Busetta, Laura
2020-01-01

Abstract

Questo articolo si concentra sull'utilizzo della fotografia all’interno dei testi filmici autobiografici, in cui questa assume di volta in volta significati specifici: spesso è la fotografia di infanzia a essere vettore di attivazione della memoria, in grado come è di sospendere il racconto e di sfaldare i limiti della rappresentazione. La foto di infanzia rimanda in modo diretto alla famiglia: essa è infatti in primo luogo una rappresentazione eterodiretta del soggetto che in essa si percepisce, sostanzialmente, come altro da sé. Non è un caso, forse, che nei first person documentary, la messa in discussione dell’universo familiare e del territorio dell’infanzia passi in primo luogo dalla negazione della sua rappresentazione, che si esprime nell’archivio privato e familiare. L’immagine di infanzia ha così la capacità di articolare la distanza fra rappresentazione e realtà, tra costruzione finzionale e presunta referenza che sottenderebbe a ogni autobiografia.
2020
Settore PEMM-01/B - Cinema, fotografia, radio, televisione e media digitali
Busetta, L. (2020). Ri-scattare le immagini di infanzia: archivi privati e performance digitali fra ontologia, ricordo, disconoscimento. ARABESCHI(16), 93-102.
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