Selfie (Ferrente, 2019) è una riflessione sul panorama culturale e tecnologico contemporaneo, così come sui limiti e le potenzialità dell’autorappresentazione. Girato con uno smartphone da due adolescenti, il film è infatti un potente esempio di come l’autorappresentazione possa essere uno strumento strategico e politico per immergersi in una vita e nel suo contesto. La struttura del selfie percorre il film sia nelle sue forme linguistiche che nelle scelte narrative, e ancora nei presupposti di ordine concettuale, portando il cellulare e la sua relazione con il corpo dei cameramen al centro della messa in scena. In questa direzione, Selfie offre l’occasione per riflettere sulle modalità riflessive del documentario, sulle forme linguistiche dell’autoritratto fotografico, sullo slittamento delle istanze autoriali negli esperimenti di co-creation, sul rapporto dell’iGeneration con i dispositivi di ripresa, e sulle diverse scelte strategiche ed estetiche che stanno alla base di ogni (auto)rappresentazione.
Busetta, L. (2023). "Selfie": cinema documentario e autorappresentazione. In C. Dalpozzo, F. Negri, A. Novaga (a cura di), Il Sé riflesso Immagini, narrazioni, tecnologie e altre forme contemporanee di autorappresentazione (pp. 199-217). Milano : Meltemi.
"Selfie": cinema documentario e autorappresentazione
busetta, laura
2023-01-01
Abstract
Selfie (Ferrente, 2019) è una riflessione sul panorama culturale e tecnologico contemporaneo, così come sui limiti e le potenzialità dell’autorappresentazione. Girato con uno smartphone da due adolescenti, il film è infatti un potente esempio di come l’autorappresentazione possa essere uno strumento strategico e politico per immergersi in una vita e nel suo contesto. La struttura del selfie percorre il film sia nelle sue forme linguistiche che nelle scelte narrative, e ancora nei presupposti di ordine concettuale, portando il cellulare e la sua relazione con il corpo dei cameramen al centro della messa in scena. In questa direzione, Selfie offre l’occasione per riflettere sulle modalità riflessive del documentario, sulle forme linguistiche dell’autoritratto fotografico, sullo slittamento delle istanze autoriali negli esperimenti di co-creation, sul rapporto dell’iGeneration con i dispositivi di ripresa, e sulle diverse scelte strategiche ed estetiche che stanno alla base di ogni (auto)rappresentazione.| File | Dimensione | Formato | |
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