La Sicilia ha visto decrescere in questi anni le superfici forestali a causa degli incendi che hanno depauperato il patrimonio accumulato con i rimboschimenti del secolo scorso e i processi di abbandono. Il nuovo regolamento europeo, Nature Restoration Law, ma anche la Strategia Forestale Nazionale (SFN), potrebbero dare nuovo impulso ponendo obiettivi vincolanti per il ripristino degli ecosistemi degradati e rafforzando la resilienza e la funzionalità ecologica dei paesaggi. Tra gli ecosistemi coinvolti, quelli forestali assumono un ruolo centrale, soprattutto in aree mediterranee come la Sicilia, dove gli effetti del cambiamento climatico, la frammentazione ecologica e la pressione antropica si manifestano in modo particolarmente intenso. In questo contesto, l’ecologia del paesaggio può fornire un contributo decisivo nella pianificazione degli interventi di rinaturalizzazione/riforestazione, attraverso strumenti in grado di integrare la complessità territoriale e i vincoli di gestione. Scopo dello studio è stato quello di valutare le possibilità di realizzare tali interventi nelle aree demaniali gestite dal Dipartimento Sviluppo Rurale e Territoriale (DSRT). I dati utilizzati derivano da fonti open-access, come le carte mappe degli habitat Natura 2000 e i relativi dei piani di gestione dei siti Natura 2000 forestale o da documentazione cartografica del DSRT. Il presente studio propone un approccio metodologico innovativo finalizzato all’individuazione di aree prioritarie considerando nello specifico le aree demaniali. Tali aree prioritarie sono state selezionate escludendo quelle soggette a vincoli di conservazione specifici (come le aree della rete natura 2000), in modo da concentrare l’attenzione su superfici effettivamente destinabili ad interventi forestali, e nella direzione tracciata dal quanto previsto dalla Nature Restoration Law e dalla SFN. Il percorso di analisi si è articolato in più fasi. In una prima fase è stata effettuata una delimitazione delle aree e la loro caratterizzazione in termini di tipologie degli habitat presenti e il vincolo determinato dagli incendi. Successivamente, queste aree sono state utilizzate per costruire un modello di connettività strutturale forestale basato sulla teoria dei grafi. Utilizzando questo modello, con diverse distanze di dispersione, si possono individuare nuove aree da rinaturalizzare/riforestare che aumentino la connettività strutturale forestale a livello regionale. Questo tipo di analisi permette di superare la logica di una pianificazione puntiforme, orientando gli interventi verso un’ottimizzazione della funzionalità ecologica del paesaggio. Una volta individuate le aree prioritarie si è proceduto alla individuazione e selezione delle specie vegetali più adatte e ad una valutazione delle quantità di piante necessarie ad avviare questa fase. Il lavoro continuerà attraverso una ulteriore fase della mappatura che identificherà le aree prioritarie dove intervenire tenendo anche in considerazione gli aspetti logistici (accessibilità, pendenze) e operazionali in linea con le risorse umane a disposizione dei diversi servizi territoriali. Lo studio mira a offrire uno strumento metodologico replicabile che possa supportare la piena attuazione della Nature Restoration Law, sottolineando l’importanza di adottare un approccio integrato e paesaggistico per la rinaturalizzazione/riforestazione, in grado di coniugare l’efficacia ecologica a interventi effettivamente attuabili.
Petrillo, M.; Da Silveira Bueno, R.; Badalamenti, E.; Antinoro, S.; Di Noto, G.; Signa, D.; La Mantia, T. (26-28 giugno 2025).Identification of priority areas for reforestation and estimation of planting needs in Sicily using landscape ecology methods.
Identification of priority areas for reforestation and estimation of planting needs in Sicily using landscape ecology methods
Maria PetrilloPrimo
;Rafael da Silveira Bueno;Emilio Badalamenti;Tommaso La Mantia
Abstract
La Sicilia ha visto decrescere in questi anni le superfici forestali a causa degli incendi che hanno depauperato il patrimonio accumulato con i rimboschimenti del secolo scorso e i processi di abbandono. Il nuovo regolamento europeo, Nature Restoration Law, ma anche la Strategia Forestale Nazionale (SFN), potrebbero dare nuovo impulso ponendo obiettivi vincolanti per il ripristino degli ecosistemi degradati e rafforzando la resilienza e la funzionalità ecologica dei paesaggi. Tra gli ecosistemi coinvolti, quelli forestali assumono un ruolo centrale, soprattutto in aree mediterranee come la Sicilia, dove gli effetti del cambiamento climatico, la frammentazione ecologica e la pressione antropica si manifestano in modo particolarmente intenso. In questo contesto, l’ecologia del paesaggio può fornire un contributo decisivo nella pianificazione degli interventi di rinaturalizzazione/riforestazione, attraverso strumenti in grado di integrare la complessità territoriale e i vincoli di gestione. Scopo dello studio è stato quello di valutare le possibilità di realizzare tali interventi nelle aree demaniali gestite dal Dipartimento Sviluppo Rurale e Territoriale (DSRT). I dati utilizzati derivano da fonti open-access, come le carte mappe degli habitat Natura 2000 e i relativi dei piani di gestione dei siti Natura 2000 forestale o da documentazione cartografica del DSRT. Il presente studio propone un approccio metodologico innovativo finalizzato all’individuazione di aree prioritarie considerando nello specifico le aree demaniali. Tali aree prioritarie sono state selezionate escludendo quelle soggette a vincoli di conservazione specifici (come le aree della rete natura 2000), in modo da concentrare l’attenzione su superfici effettivamente destinabili ad interventi forestali, e nella direzione tracciata dal quanto previsto dalla Nature Restoration Law e dalla SFN. Il percorso di analisi si è articolato in più fasi. In una prima fase è stata effettuata una delimitazione delle aree e la loro caratterizzazione in termini di tipologie degli habitat presenti e il vincolo determinato dagli incendi. Successivamente, queste aree sono state utilizzate per costruire un modello di connettività strutturale forestale basato sulla teoria dei grafi. Utilizzando questo modello, con diverse distanze di dispersione, si possono individuare nuove aree da rinaturalizzare/riforestare che aumentino la connettività strutturale forestale a livello regionale. Questo tipo di analisi permette di superare la logica di una pianificazione puntiforme, orientando gli interventi verso un’ottimizzazione della funzionalità ecologica del paesaggio. Una volta individuate le aree prioritarie si è proceduto alla individuazione e selezione delle specie vegetali più adatte e ad una valutazione delle quantità di piante necessarie ad avviare questa fase. Il lavoro continuerà attraverso una ulteriore fase della mappatura che identificherà le aree prioritarie dove intervenire tenendo anche in considerazione gli aspetti logistici (accessibilità, pendenze) e operazionali in linea con le risorse umane a disposizione dei diversi servizi territoriali. Lo studio mira a offrire uno strumento metodologico replicabile che possa supportare la piena attuazione della Nature Restoration Law, sottolineando l’importanza di adottare un approccio integrato e paesaggistico per la rinaturalizzazione/riforestazione, in grado di coniugare l’efficacia ecologica a interventi effettivamente attuabili.| File | Dimensione | Formato | |
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