Negli ultimi anni l’Unione europea è stata interessata da numerosi cambiamenti. I meccanismi decisionali, all’interno dell’Unione, si sono mossi verso la ricerca di una maggiore efficienza e partecipazione. Così, accanto ai tradizionali meccanismi di decisione, sono sorti nuovi strumenti di governance. Si tratta di strumenti che, in risposta alle rigidità dei metodi decisionali tradizionali, propongono una maggiore apertura nel processo di elaborazione delle politiche dell’Unione europea, così da garantire una maggiore partecipazione dei cittadini. L’obiettivo di questo elaborato è quello di esplorare un nuovo strumento di governance inaugurato dal Consiglio europeo di Lisbona del 2000: il Metodo aperto di coordinamento. La prima parte dell’elaborato si concentrerà sulla descrizione dell’evoluzione e delle caratteristiche di questo nuovo metodo. Nel corso della trattazione, si prenderanno in esame due esempi pratici del Metodo aperto di coordinamento: la Strategia Europea per l’occupazione e il Processo di Bologna. Questi due esempi serviranno a comprendere meglio il funzionamento del Metodo aperto di coordinamento. Successivamente si procederà con il tracciare i confini tra Metodo aperto di coordinamento e Metodo comunitario classico, in maniera tale da comprenderne le differenze. Infine, nella parte conclusiva dell’elaborato, il fulcro dell’analisi si soffer- merà sulle conseguenze che il MAC pone in termini di partecipazione e le- gittimità democratica.
Messina, G. (2016). IL METODO APERTO DI COORDINAMENTO: UN NUOVO STRUMENTO DI GOVERNANCE. RIVISTA DI DIRITTO DELL'ECONOMIA, DEI TRASPORTI E DELL'AMBIENTE.
IL METODO APERTO DI COORDINAMENTO: UN NUOVO STRUMENTO DI GOVERNANCE
GABRIELE MESSINA
2016-01-01
Abstract
Negli ultimi anni l’Unione europea è stata interessata da numerosi cambiamenti. I meccanismi decisionali, all’interno dell’Unione, si sono mossi verso la ricerca di una maggiore efficienza e partecipazione. Così, accanto ai tradizionali meccanismi di decisione, sono sorti nuovi strumenti di governance. Si tratta di strumenti che, in risposta alle rigidità dei metodi decisionali tradizionali, propongono una maggiore apertura nel processo di elaborazione delle politiche dell’Unione europea, così da garantire una maggiore partecipazione dei cittadini. L’obiettivo di questo elaborato è quello di esplorare un nuovo strumento di governance inaugurato dal Consiglio europeo di Lisbona del 2000: il Metodo aperto di coordinamento. La prima parte dell’elaborato si concentrerà sulla descrizione dell’evoluzione e delle caratteristiche di questo nuovo metodo. Nel corso della trattazione, si prenderanno in esame due esempi pratici del Metodo aperto di coordinamento: la Strategia Europea per l’occupazione e il Processo di Bologna. Questi due esempi serviranno a comprendere meglio il funzionamento del Metodo aperto di coordinamento. Successivamente si procederà con il tracciare i confini tra Metodo aperto di coordinamento e Metodo comunitario classico, in maniera tale da comprenderne le differenze. Infine, nella parte conclusiva dell’elaborato, il fulcro dell’analisi si soffer- merà sulle conseguenze che il MAC pone in termini di partecipazione e le- gittimità democratica.| File | Dimensione | Formato | |
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