La blockchain emerge come tecnologia strategica per rafforzare la tutela del Made in Italy e digitalizzare le filiere agroalimentari, in particolare nei settori vitivinicolo e olivicolo, grazie alla sua capacità di garantire tracciabilità, trasparenza e autenticità. Tuttavia, la sua diffusione è ancora limitata da barriere economiche, organizzative e normative, soprattutto per le PMI. L’adozione risulta più probabile tra imprese strutturate o inserite in reti collaborative, mentre i costi rappresentano il principale ostacolo. Il quadro normativo, sia nazionale che europeo, favorisce progressivamente l’integrazione di strumenti digitali, aprendo opportunità per l’uso della blockchain anche in chiave di compliance. Dal lato dei consumatori emerge interesse per la trasparenza, ma con una disponibilità a pagare ancora moderata. In prospettiva, il pieno sviluppo della blockchain dipenderà da politiche di supporto, modelli collaborativi e dall’integrazione con altre tecnologie digitali, al fine di costruire un ecosistema di fiducia e valorizzazione sostenibile delle produzioni agroalimentari.
Finco, A., Bentivoglio, D., Chiaraluce, G., Staffolani, G., Tulone, A., Galati, A. (2026). La blockchain per la valorizzazione del Made in Italy: prospettive e criticità per le filiere del vino e dell’olio extravergine di oliva. In A. Di Biase, S. Locoratolo, G. Farina (a cura di), Blockchain, Smart Contract, Agritech Tracciabilità, trasparenza e sicurezza nel settore agroalimentare. Atti del Convegno “Blockchain, Smart Contract, Agritech: tracciabilità, trasparenza e sicurezza nel settore agroalimentare”, Napoli, 14 aprile 2025 (pp. 95-110).
La blockchain per la valorizzazione del Made in Italy: prospettive e criticità per le filiere del vino e dell’olio extravergine di oliva
Antonio Tulone;Antonino Galati
Ultimo
2026-01-01
Abstract
La blockchain emerge come tecnologia strategica per rafforzare la tutela del Made in Italy e digitalizzare le filiere agroalimentari, in particolare nei settori vitivinicolo e olivicolo, grazie alla sua capacità di garantire tracciabilità, trasparenza e autenticità. Tuttavia, la sua diffusione è ancora limitata da barriere economiche, organizzative e normative, soprattutto per le PMI. L’adozione risulta più probabile tra imprese strutturate o inserite in reti collaborative, mentre i costi rappresentano il principale ostacolo. Il quadro normativo, sia nazionale che europeo, favorisce progressivamente l’integrazione di strumenti digitali, aprendo opportunità per l’uso della blockchain anche in chiave di compliance. Dal lato dei consumatori emerge interesse per la trasparenza, ma con una disponibilità a pagare ancora moderata. In prospettiva, il pieno sviluppo della blockchain dipenderà da politiche di supporto, modelli collaborativi e dall’integrazione con altre tecnologie digitali, al fine di costruire un ecosistema di fiducia e valorizzazione sostenibile delle produzioni agroalimentari.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
Chapter_2026_Finco-Bentivoglio-Chiaraluce-Staffolani-Tulone-Galati.pdf
Solo gestori archvio
Tipologia:
Versione Editoriale
Dimensione
1.87 MB
Formato
Adobe PDF
|
1.87 MB | Adobe PDF | Visualizza/Apri Richiedi una copia |
I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


