L’articolo si sofferma su alcuni elementi essenziali dell’approfondimento della fenomenologia merleau-pontiana in chiave cosmologica. Dopo una breve contestualizzazione volta a far emergere lo stretto legame sussistente tra le questioni del mondo, della dialettica e del negativo e dopo aver ripercorso la novità che l’approccio fenomenologico introduce in questo orizzonte problematico, si rintracciano le radici del tema cosmologico in Merleau-Ponty. Tale percorso è funzionale a valorizzare il ruolo delle lezioni del 1955-56 su La filosofia dialettica. Il loro significato, ai fini del nostro discorso, è duplice: mentre consentono di gettare luce sull’ispirazione dialettica della filosofia merleau-pontiana, e sulla conseguente operazione di rinnovamento e radicalizzazione del tracciato husserliano, le note preparatorie a queste lezioni offrono numerosi spunti per dare nuova centralità al fenomeno mondano e slegare l’apparire dal primato della soggettività trascendentale. Ci si sofferma, pertanto, sulla riscrittura dei concetti di soggettività, cosa e mondo che questa fase del pensiero merleau-pontiano porta a compimento, al fine di far apparire, in controluce, l’operazione essenziale qui sottesa: quella di un ripensamento del negativo e dei suoi modi di datità. È in questo movimento che si scorgono, allora, le radici di quella che l’ultima riflessione merleau-pontiana definirà una “cosmologia del visibile” e che, lungi dal decretare l’abbandono di una prospettiva fenomenologica, ne rappresenta l’espressione più radicale. Ciò significherà, d’altra parte, far emergere una certa distanza dall’impianto husserliano, restituendo alla carne merleau-pontiana il suo volto propriamente gestaltico.
Martiriggiano, C.F. (2024). La positività del negativo. Sulla cosmologia del visibile di Merleau-Ponty. CHIASMI INTERNATIONAL, 26, 207-225.
La positività del negativo. Sulla cosmologia del visibile di Merleau-Ponty
Claudia Francesca Martiriggiano
2024-01-01
Abstract
L’articolo si sofferma su alcuni elementi essenziali dell’approfondimento della fenomenologia merleau-pontiana in chiave cosmologica. Dopo una breve contestualizzazione volta a far emergere lo stretto legame sussistente tra le questioni del mondo, della dialettica e del negativo e dopo aver ripercorso la novità che l’approccio fenomenologico introduce in questo orizzonte problematico, si rintracciano le radici del tema cosmologico in Merleau-Ponty. Tale percorso è funzionale a valorizzare il ruolo delle lezioni del 1955-56 su La filosofia dialettica. Il loro significato, ai fini del nostro discorso, è duplice: mentre consentono di gettare luce sull’ispirazione dialettica della filosofia merleau-pontiana, e sulla conseguente operazione di rinnovamento e radicalizzazione del tracciato husserliano, le note preparatorie a queste lezioni offrono numerosi spunti per dare nuova centralità al fenomeno mondano e slegare l’apparire dal primato della soggettività trascendentale. Ci si sofferma, pertanto, sulla riscrittura dei concetti di soggettività, cosa e mondo che questa fase del pensiero merleau-pontiano porta a compimento, al fine di far apparire, in controluce, l’operazione essenziale qui sottesa: quella di un ripensamento del negativo e dei suoi modi di datità. È in questo movimento che si scorgono, allora, le radici di quella che l’ultima riflessione merleau-pontiana definirà una “cosmologia del visibile” e che, lungi dal decretare l’abbandono di una prospettiva fenomenologica, ne rappresenta l’espressione più radicale. Ciò significherà, d’altra parte, far emergere una certa distanza dall’impianto husserliano, restituendo alla carne merleau-pontiana il suo volto propriamente gestaltico.| File | Dimensione | Formato | |
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