This article examines Giorgio Vasta's portrayal of Palermo as an “ahistorical” city, where temporal layers collapse into an inescapable present. Through "Spaesamento" (2010) and "Palermo. Un'autobiografia nella luce" (2022), it interprets the recurring dinosaur motif as central to his poetics, marking the intrusion of prehistory into everyday life and the disruption of linear time.
D'Angelo, G. (2025). «Un presente infinito e senza scampo». Temporalità sospesa e immaginario urbano nella Palermo di Giorgio Vasta. ETNOGRAFIE DEL CONTEMPORANEO, 8(8), 75-87 [10.53123/ETDC_8_7].
«Un presente infinito e senza scampo». Temporalità sospesa e immaginario urbano nella Palermo di Giorgio Vasta
D'Angelo, Giuseppe
2025-01-01
Abstract
This article examines Giorgio Vasta's portrayal of Palermo as an “ahistorical” city, where temporal layers collapse into an inescapable present. Through "Spaesamento" (2010) and "Palermo. Un'autobiografia nella luce" (2022), it interprets the recurring dinosaur motif as central to his poetics, marking the intrusion of prehistory into everyday life and the disruption of linear time.File in questo prodotto:
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