Il recente volume di Mona Lisa Carai «La punibilità delle associazioni mafiose in Germania. Sulla necessità di una riforma del § 129 del codice penale tedesco nell’ambito della lotta alla criminalità organizzata alla luce della situazione giuridica italiana», appena pubblicato dall’editore Duncker & Humblot, ha senz’altro il merito di interrogarsi sulle possibili strategie di contrasto al crimine organizzato e alle associazioni mafiose in Germania, alla luce di una valutazione comparata della legislazione tedesca e di quella italiana. Con la sua proposta di ricalibrare il sistema tedesco di contrasto al crimine organizzato, Carai si ripropone di trovare risposte normative più puntuali e selettive rispetto a quelle che, fino ad oggi, hanno contraddistinto l’approccio del legislatore tedesco. Ci si potrebbe però forse chiedere se per il raggiungimento di simili obiettivi sia davvero necessario l’assorbimento, pur con gli adattamenti indicati dall’A., di un sistema normativo anti-mafia ad ampio spettro, qual è il c.d. doppio binario, nonché l’impiego di alcune categorie normative sociologicamente determinate, come quella di “metodo mafioso”, che hanno motivazioni storico-normative ben precise e che, verosimilmente, sulla base dei dati disponibili, sembrano adattarsi poco a una realtà criminologica come quella tedesca.
Parisi, F. (2025). Recensione a CARAI M.L., Die Strafbarkeit mafiöser Vereinigungen in Deutschland. Zur Reformbedürftigkeit von § 129 StGB im Rahmen der Verfolgung Organisierter Kriminalität vor dem Hintergrund der italienischen Rechtslage, Duncker & Humblot, Berlino, 2025, pp. 177 ss. RIVISTA ITALIANA DI DIRITTO E PROCEDURA PENALE(4), 1620-1622.
Recensione a CARAI M.L., Die Strafbarkeit mafiöser Vereinigungen in Deutschland. Zur Reformbedürftigkeit von § 129 StGB im Rahmen der Verfolgung Organisierter Kriminalität vor dem Hintergrund der italienischen Rechtslage, Duncker & Humblot, Berlino, 2025, pp. 177 ss.
PArisi
2025-01-01
Abstract
Il recente volume di Mona Lisa Carai «La punibilità delle associazioni mafiose in Germania. Sulla necessità di una riforma del § 129 del codice penale tedesco nell’ambito della lotta alla criminalità organizzata alla luce della situazione giuridica italiana», appena pubblicato dall’editore Duncker & Humblot, ha senz’altro il merito di interrogarsi sulle possibili strategie di contrasto al crimine organizzato e alle associazioni mafiose in Germania, alla luce di una valutazione comparata della legislazione tedesca e di quella italiana. Con la sua proposta di ricalibrare il sistema tedesco di contrasto al crimine organizzato, Carai si ripropone di trovare risposte normative più puntuali e selettive rispetto a quelle che, fino ad oggi, hanno contraddistinto l’approccio del legislatore tedesco. Ci si potrebbe però forse chiedere se per il raggiungimento di simili obiettivi sia davvero necessario l’assorbimento, pur con gli adattamenti indicati dall’A., di un sistema normativo anti-mafia ad ampio spettro, qual è il c.d. doppio binario, nonché l’impiego di alcune categorie normative sociologicamente determinate, come quella di “metodo mafioso”, che hanno motivazioni storico-normative ben precise e che, verosimilmente, sulla base dei dati disponibili, sembrano adattarsi poco a una realtà criminologica come quella tedesca.| File | Dimensione | Formato | |
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