L’articolo analizza la condizione dei territori marginali, caratterizzati da fragilità economiche, sociali e infrastrutturali, evidenziando come tali aree siano state a lungo escluse o insufficientemente considerate dalle politiche pubbliche. Pur riconoscendo il contributo di strumenti come la Strategia Nazionale per le Aree Interne (SNAI) e il “Bando Borghi”, il testo sottolinea i limiti legati alla rigidità dei perimetri, alla frammentazione degli interventi e alle difficoltà di attuazione dei modelli place-based. L’autore propone un cambio di prospettiva: superare la visione isolata dei territori marginali e promuovere invece un modello reticolare e policentrico, fondato sulle relazioni tra territori e sull’integrazione con le aree metropolitane. Centrale risulta il ruolo delle comunità locali, considerate attori chiave nei processi di rigenerazione attraverso partecipazione, cooperazione e valorizzazione delle risorse identitarie. Il caso dei Sicani in Sicilia viene presentato come esempio emblematico: un territorio frammentato ma dinamico, in cui iniziative dal basso e il ruolo del GAL Sicani mostrano potenzialità di sviluppo. Tuttavia, emerge la necessità di una maggiore coordinazione delle politiche e di una visione strategica condivisa per trasformare tali aree in sistemi resilienti e sostenibili nel lungo periodo.
Contato, A. (2025). I valori sospesi nel tempo e nello spazio dei territori marginali. In M. Carta (a cura di), Archi di Piano (pp. 16-21). Siracusa : LetteraVentidue Edizioni.
I valori sospesi nel tempo e nello spazio dei territori marginali
Contato, Annalisa
2025-01-01
Abstract
L’articolo analizza la condizione dei territori marginali, caratterizzati da fragilità economiche, sociali e infrastrutturali, evidenziando come tali aree siano state a lungo escluse o insufficientemente considerate dalle politiche pubbliche. Pur riconoscendo il contributo di strumenti come la Strategia Nazionale per le Aree Interne (SNAI) e il “Bando Borghi”, il testo sottolinea i limiti legati alla rigidità dei perimetri, alla frammentazione degli interventi e alle difficoltà di attuazione dei modelli place-based. L’autore propone un cambio di prospettiva: superare la visione isolata dei territori marginali e promuovere invece un modello reticolare e policentrico, fondato sulle relazioni tra territori e sull’integrazione con le aree metropolitane. Centrale risulta il ruolo delle comunità locali, considerate attori chiave nei processi di rigenerazione attraverso partecipazione, cooperazione e valorizzazione delle risorse identitarie. Il caso dei Sicani in Sicilia viene presentato come esempio emblematico: un territorio frammentato ma dinamico, in cui iniziative dal basso e il ruolo del GAL Sicani mostrano potenzialità di sviluppo. Tuttavia, emerge la necessità di una maggiore coordinazione delle politiche e di una visione strategica condivisa per trasformare tali aree in sistemi resilienti e sostenibili nel lungo periodo.| File | Dimensione | Formato | |
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