Gli ultimi decenni sono stati segnati da profondi cambiamenti che hanno interessato le società, le comunità e il vivere sociale. La complessità, tipica della contemporaneità e risultato anche della diffusione dei processi di globalizzazione, ha trovato espressione in un nuovo paradigma: quello dell’interconnessione. Ciò ha comportato la messa in relazione di tutti i fenomeni e l’individuazione di soluzioni ai problemi in stretta connessione con il territorio nel quale questi prendono forma e si sviluppano. Far riferimento al territorio, pertanto, consente di leggere e di analizzare la dimensione macro, micro e meso, riconoscendo, in aggiunta, l’influenza e l’impatto che il territorio stesso esercita sui temi che si affrontano e sugli abitanti. Si pensi ad esempio al leisure, al tempo libero, e alla presenza di musei, cinema, teatri, palestre, ecc., alla formazione come scuole, università, biblioteche, ecc., ai servizi socio sanitari come ambulatori, centri di riabilitazione, ecc. Prendendo spunto da ciò, è innegabile che la crisi del welfare, la necessità di fornire risposte a nuovi problemi e di proporre “visioni future”, ossia cornici di senso all’interno delle quali convogliare interventi e azioni innovative, ha generato riflessioni che hanno spinto verso la formulazione teorica di nuovi tipi di welfare per giungere alla elaborazione di un “Welfare responsabile”.
Tumminelli, G. (2026). Il Welfare Responsabile: una cornice per ricostruire cura e salute. In G. Tumminelli (a cura di), Margini di cura. Prospettive sull’intersezione tra homelessness, abitare e interventi socio-sanitari (pp. 11-25). Milano : FrancoAngeli.
Il Welfare Responsabile: una cornice per ricostruire cura e salute
Giuseppina Tumminelli
2026-01-01
Abstract
Gli ultimi decenni sono stati segnati da profondi cambiamenti che hanno interessato le società, le comunità e il vivere sociale. La complessità, tipica della contemporaneità e risultato anche della diffusione dei processi di globalizzazione, ha trovato espressione in un nuovo paradigma: quello dell’interconnessione. Ciò ha comportato la messa in relazione di tutti i fenomeni e l’individuazione di soluzioni ai problemi in stretta connessione con il territorio nel quale questi prendono forma e si sviluppano. Far riferimento al territorio, pertanto, consente di leggere e di analizzare la dimensione macro, micro e meso, riconoscendo, in aggiunta, l’influenza e l’impatto che il territorio stesso esercita sui temi che si affrontano e sugli abitanti. Si pensi ad esempio al leisure, al tempo libero, e alla presenza di musei, cinema, teatri, palestre, ecc., alla formazione come scuole, università, biblioteche, ecc., ai servizi socio sanitari come ambulatori, centri di riabilitazione, ecc. Prendendo spunto da ciò, è innegabile che la crisi del welfare, la necessità di fornire risposte a nuovi problemi e di proporre “visioni future”, ossia cornici di senso all’interno delle quali convogliare interventi e azioni innovative, ha generato riflessioni che hanno spinto verso la formulazione teorica di nuovi tipi di welfare per giungere alla elaborazione di un “Welfare responsabile”.| File | Dimensione | Formato | |
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