Partendo dal fatto che il libretto della "Siegfried Tod" fu il primo della Tetralogia a essere scritto (ancora nello spirito della leggenda eroica d'ambientazione storica, come nelle opere anteriori alla mitologia del Ring); e che solo in un secondo momento divenne l'ultima giornata di una grande narrazione cosmogonico-mitologica, il contributo si sofferma sulle diverse atmosfere drammaturgiche e sul diverso trattamento musicale che caratterizzano, da un lato, i momenti della Gotterdämmerung che si riallacciano ai precedenti mitologici (il prologo, il dialogo notturno fra Hagen e Alberich, la morte di Sigfried, il finale ecc.) e, dall'altro, quelli in cui gli eroi vengono invece catapultati nella "realtà" della reggia dei Ghibicunghi e finiscono per soccombere agli intrighi di una società corrotta. Momenti, questi ultimi, in cui la musica perde l'aura "sovrannaturale" (e sul piano musicale la densità riepilogativa del tessuto leitmotivico) e acquista al contrario un carattere più prosaico, convenzionale e drammaturgicamente "realistico".
Misuraca, P. (2026). La rocca degli dei, la rupe degli eroi, la reggia degli uomini. Dimensioni del mito e del reale in Gotterdammerung. In Richard Wagner, Götterdämmerung (pp. 79-84). Edizioni Teatro alla Scala.
La rocca degli dei, la rupe degli eroi, la reggia degli uomini. Dimensioni del mito e del reale in Gotterdammerung
MISURACA, Pietro
2026-01-01
Abstract
Partendo dal fatto che il libretto della "Siegfried Tod" fu il primo della Tetralogia a essere scritto (ancora nello spirito della leggenda eroica d'ambientazione storica, come nelle opere anteriori alla mitologia del Ring); e che solo in un secondo momento divenne l'ultima giornata di una grande narrazione cosmogonico-mitologica, il contributo si sofferma sulle diverse atmosfere drammaturgiche e sul diverso trattamento musicale che caratterizzano, da un lato, i momenti della Gotterdämmerung che si riallacciano ai precedenti mitologici (il prologo, il dialogo notturno fra Hagen e Alberich, la morte di Sigfried, il finale ecc.) e, dall'altro, quelli in cui gli eroi vengono invece catapultati nella "realtà" della reggia dei Ghibicunghi e finiscono per soccombere agli intrighi di una società corrotta. Momenti, questi ultimi, in cui la musica perde l'aura "sovrannaturale" (e sul piano musicale la densità riepilogativa del tessuto leitmotivico) e acquista al contrario un carattere più prosaico, convenzionale e drammaturgicamente "realistico".| File | Dimensione | Formato | |
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