Between the 17th and 18th centuries, convents contributed to Palermo’s musical scene by organising events the magnificence and grandeur of which attracted large numbers of the faithful. Liturgies were characterised by pomp and solemnity, in the context of the sumptuous apparatuses, glittering illuminations, food, decorations, and also music the nuns used to embellish their celebrations. For the most important feasts, female institutions hired external musicians affiliated with the Cathedral or Royal Chapel; on those same occasions, however, the nuns themselves sang and played. A consideration of cloistered spaces played its part in choices about kinds of performances, fulfilling an important role in both organising festivities and strengthening ties with the local area. This practice represented a challenge to official prescriptions that unsuccessfully sought to limit the use of music. An analysis of the constitutions, as well as chronicles and librettos, serves here as a starting point for understanding the sound-related customs of Palermo’s convents, confirming that the presence of music had the power to grant prominence to both local and more widespread liturgies.

Fra i secoli XVII e XVIII il contributo dei monasteri femminili al panorama musicale palermitano si caratterizzava per la promozione di eventi che per magnificenza e splendore attiravano un gran numero di fedeli. Le liturgie si distinguevano per sfarzo e solennità, nel quadro di sontuosi apparati, di sfavillanti luminarie, di cibi e decorazioni, nonché delle musiche con cui le monache impreziosivano le celebrazioni. Per le feste più importanti le istituzioni si avvalevano di musici esterni, affiliati alla Cattedrale o alla Cappella reale; tuttavia, in quelle stesse occasioni le monache cantavano e suonavano in prima persona. La considerazione degli spazi claustrali giocava il suo ruolo nella scelta delle soluzioni performative, ricoprendo una funzione rilevante nell’organizzazione delle celebrazioni, oltre che nel rinsaldare i legami con il territorio; tutto questo a dispetto delle prescrizioni ufficiali, che tentavano inutilmente di limitare l’impiego della musica. L’analisi delle costituzioni, così come di cronache e libretti, serve come punto di partenza per comprendere le usanze sonore dei monasteri palermitani, confermando come la presenza della musica fosse in grado di conferire rilievo a liturgie sia locali sia di più ampia diffusione.

Grippaudo, I. (2025). Lo spettacolo claustrale: musica, spazio, liturgia nei monasteri femminili palermitani. In E. Pasquini (a cura di), Musica e liturgia in Italia nei Sei e Settecento (pp. 159-183). Bologna : Dipartimento delle Arti, Alma Mater Studiorum - Università di Bologna [10.6092/unibo/amsacta/8470].

Lo spettacolo claustrale: musica, spazio, liturgia nei monasteri femminili palermitani

Grippaudo Ilaria
Primo
2025-01-01

Abstract

Between the 17th and 18th centuries, convents contributed to Palermo’s musical scene by organising events the magnificence and grandeur of which attracted large numbers of the faithful. Liturgies were characterised by pomp and solemnity, in the context of the sumptuous apparatuses, glittering illuminations, food, decorations, and also music the nuns used to embellish their celebrations. For the most important feasts, female institutions hired external musicians affiliated with the Cathedral or Royal Chapel; on those same occasions, however, the nuns themselves sang and played. A consideration of cloistered spaces played its part in choices about kinds of performances, fulfilling an important role in both organising festivities and strengthening ties with the local area. This practice represented a challenge to official prescriptions that unsuccessfully sought to limit the use of music. An analysis of the constitutions, as well as chronicles and librettos, serves here as a starting point for understanding the sound-related customs of Palermo’s convents, confirming that the presence of music had the power to grant prominence to both local and more widespread liturgies.
2025
Settore PEMM-01/C - Musicologia e storia della musica
Grippaudo, I. (2025). Lo spettacolo claustrale: musica, spazio, liturgia nei monasteri femminili palermitani. In E. Pasquini (a cura di), Musica e liturgia in Italia nei Sei e Settecento (pp. 159-183). Bologna : Dipartimento delle Arti, Alma Mater Studiorum - Università di Bologna [10.6092/unibo/amsacta/8470].
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