Nel presente articolo viene descritta la pratica dell’associazione Asinitas di Roma che accompagna percorsi di apprendimento linguistico per stranieri (migranti, rifugiati e richiedenti asilo) a laboratori teatrali condotti da teatranti professionisti. A partire dal laboratorio “La voce umana” condotto con la compagnia Bartolini-Baronio si vuole evidenziare la potenzialità del teatro per: la costruzione di un contesto multilingue che valorizza il repertorio plurilingue di ciascuno; lo sviluppo della capacità espressiva attraverso l’attenzione agli aspetti co-verbali della comunicazione che includono il corpo, lo spazio, la voce con le sue caratteristiche prosodiche; la narrazione biografica individuale che diventa drammaturgia collettiva consolidando la costruzione di una comunità in grado di aprire una finestra di dialogo con la città. L’articolo vuole offrire spunti di riflessione su come questi aspetti possano essere particolarmente significativi in ambito migratorio per l’acquisizione di presenza individuale e sociale, l’accrescimento delle competenze linguistico-espressive, la costruzione di legami sociali significativi, la rielaborazione dell’esperienza migratoria stessa.
Bartoli, C., Lotano, L. (2024). Drammaturgie della presenza. Il teatro ad Asinitas: dall’apprendimento linguistico all’acquisizione di presenza personale e collettiva. SCENARIO, 18(2) [10.33178/scenario.18.2.4].
Drammaturgie della presenza. Il teatro ad Asinitas: dall’apprendimento linguistico all’acquisizione di presenza personale e collettiva
Cecilia Bartoli;Luca Lotano
2024-01-01
Abstract
Nel presente articolo viene descritta la pratica dell’associazione Asinitas di Roma che accompagna percorsi di apprendimento linguistico per stranieri (migranti, rifugiati e richiedenti asilo) a laboratori teatrali condotti da teatranti professionisti. A partire dal laboratorio “La voce umana” condotto con la compagnia Bartolini-Baronio si vuole evidenziare la potenzialità del teatro per: la costruzione di un contesto multilingue che valorizza il repertorio plurilingue di ciascuno; lo sviluppo della capacità espressiva attraverso l’attenzione agli aspetti co-verbali della comunicazione che includono il corpo, lo spazio, la voce con le sue caratteristiche prosodiche; la narrazione biografica individuale che diventa drammaturgia collettiva consolidando la costruzione di una comunità in grado di aprire una finestra di dialogo con la città. L’articolo vuole offrire spunti di riflessione su come questi aspetti possano essere particolarmente significativi in ambito migratorio per l’acquisizione di presenza individuale e sociale, l’accrescimento delle competenze linguistico-espressive, la costruzione di legami sociali significativi, la rielaborazione dell’esperienza migratoria stessa.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
Scenario+2+2024+004+Bartoli+&+Lotano_.pdf
accesso aperto
Tipologia:
Versione Editoriale
Dimensione
751.63 kB
Formato
Adobe PDF
|
751.63 kB | Adobe PDF | Visualizza/Apri |
I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


