In principio vi era il sistema metastabile mondo-uomo, caratterizzato dall’assenza della scissione soggetto-oggetto e da una rete unificatrice di rimandi in cui ogni cosa rinviava a un’altra – mondo magico è il modo in cui lo definisce Gilbert Simondon. Ma l’Essere si esplica soltanto come divenire e come sfasamento di sé stesso. Ne consegue che la rete del mondo magico non poteva che spezzarsi: da qui nascono tecnica e religione, entrambe fasi del nuovo sistema mondo. Compito della filosofia è quello di riconciliarle per dare nuovamente costituzione a tale rete. All’interno di questo scritto, si intende avanzare l’idea secondo cui il termine “fatticcio”, ideato da Bruno Latour, può aiutarci a superare la contrapposizione tra fatti e feticci e, quindi, tra tecnica e religione, tra oggettività tecno-scientifica e relatività delle culture, avvicinandoci in tal modo alla visione di un mondo che, lungi dall’essere impregnato di distacchi e differenze, si costituisce come rete di relazioni. Attraverso l’actor-network theory, sarà possibile lo sviluppo di un pensiero riflessivo mediante cui ricomporre il mondo reticolato di Simondon?

Saitta, M. (2025). Ripensare lo sfasamento del mondo magico di Simondon attraverso i fatticci di Latour. In A.L.M. Francesca Sunseri (a cura di), Ambiente e tecnica. Gilbert Simondon a cent'anni dalla nascita (pp. 115-124).

Ripensare lo sfasamento del mondo magico di Simondon attraverso i fatticci di Latour

Mauro Saitta
2025-01-01

Abstract

In principio vi era il sistema metastabile mondo-uomo, caratterizzato dall’assenza della scissione soggetto-oggetto e da una rete unificatrice di rimandi in cui ogni cosa rinviava a un’altra – mondo magico è il modo in cui lo definisce Gilbert Simondon. Ma l’Essere si esplica soltanto come divenire e come sfasamento di sé stesso. Ne consegue che la rete del mondo magico non poteva che spezzarsi: da qui nascono tecnica e religione, entrambe fasi del nuovo sistema mondo. Compito della filosofia è quello di riconciliarle per dare nuovamente costituzione a tale rete. All’interno di questo scritto, si intende avanzare l’idea secondo cui il termine “fatticcio”, ideato da Bruno Latour, può aiutarci a superare la contrapposizione tra fatti e feticci e, quindi, tra tecnica e religione, tra oggettività tecno-scientifica e relatività delle culture, avvicinandoci in tal modo alla visione di un mondo che, lungi dall’essere impregnato di distacchi e differenze, si costituisce come rete di relazioni. Attraverso l’actor-network theory, sarà possibile lo sviluppo di un pensiero riflessivo mediante cui ricomporre il mondo reticolato di Simondon?
2025
Saitta, M. (2025). Ripensare lo sfasamento del mondo magico di Simondon attraverso i fatticci di Latour. In A.L.M. Francesca Sunseri (a cura di), Ambiente e tecnica. Gilbert Simondon a cent'anni dalla nascita (pp. 115-124).
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