La Cassazione torna a pronunciarsi sulla questione della rilevanza penale della coltivazione non autorizzata di piante dalle quali sono estraibili sostanze stupefacenti, ritenendo il reato configurabile nell’ipotesi di messa a coltura di quindici piantine di canapa indica rinvenute nell’abitazione dell’imputato. La sentenza si segnala all’attenzione poiché, nel dichiarare di aderire ai principi espressi dalle Sezioni Unite nella sentenza “Caruso” del 2020, in realtà conferma la condanna emessa in appello applicando al caso oggetto di giudizio il criterio accolto dall’orientamento più rigoroso, che considera quali presupposti essenziali del reato di coltivazione di stupefacenti la conformità della pianta al tipo botanico vietato e la sua attitudine, anche per le modalità di coltivazione, a giungere a maturazione e a produrre sostanza con capacità drogante

Serraino, F. (2025). Coltivazione domestica di quindici piantine di canapa indica: un ritorno al criterio della idoneità potenziale della pianta a produrre sostanza drogante?. IL FORO ITALIANO(11), 553-558.

Coltivazione domestica di quindici piantine di canapa indica: un ritorno al criterio della idoneità potenziale della pianta a produrre sostanza drogante?

Serraino, Fernanda
2025-01-01

Abstract

La Cassazione torna a pronunciarsi sulla questione della rilevanza penale della coltivazione non autorizzata di piante dalle quali sono estraibili sostanze stupefacenti, ritenendo il reato configurabile nell’ipotesi di messa a coltura di quindici piantine di canapa indica rinvenute nell’abitazione dell’imputato. La sentenza si segnala all’attenzione poiché, nel dichiarare di aderire ai principi espressi dalle Sezioni Unite nella sentenza “Caruso” del 2020, in realtà conferma la condanna emessa in appello applicando al caso oggetto di giudizio il criterio accolto dall’orientamento più rigoroso, che considera quali presupposti essenziali del reato di coltivazione di stupefacenti la conformità della pianta al tipo botanico vietato e la sua attitudine, anche per le modalità di coltivazione, a giungere a maturazione e a produrre sostanza con capacità drogante
2025
Settore GIUR-14/A - Diritto penale
Serraino, F. (2025). Coltivazione domestica di quindici piantine di canapa indica: un ritorno al criterio della idoneità potenziale della pianta a produrre sostanza drogante?. IL FORO ITALIANO(11), 553-558.
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
Foro it 11_2025 nota Serraino.pdf

Solo gestori archvio

Descrizione: La Cassazione torna a pronunciarsi sulla questione della rilevanza penale della coltivazione non autorizzata di piante dalle quali sono estraibili sostanze stupefacenti, ritenendo il reato configurabile nell’ipotesi di messa a coltura di quindici piantine di canapa indica rinvenute nell’abitazione dell’imputato. La sentenza si segnala all’attenzione poiché, nel dichiarare di aderire ai principi espressi dalle Sezioni Unite nella sentenza “Caruso” del 2020, in realtà conferma la condanna emessa in appello applicando al caso oggetto di giudizio il criterio accolto dall’orientamento più rigoroso, che considera quali presupposti essenziali del reato di coltivazione di stupefacenti la conformità della pianta al tipo botanico vietato e la sua attitudine, anche per le modalità di coltivazione, a giungere a maturazione e a produrre sostanza con capacità drogante
Tipologia: Versione Editoriale
Dimensione 727.55 kB
Formato Adobe PDF
727.55 kB Adobe PDF   Visualizza/Apri   Richiedi una copia

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10447/699324
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact