Il contributo indaga la cultura sonora delle popolazioni stanziate in Sicilia e nell'Italia meridionale durante l'Età del Ferro (IX-VII sec. a.C.), colmando una lacuna documentaria dovuta alla totale assenza di fonti letterarie coeve. Attraverso l'analisi organologica e la classificazione sistematica basata sul sistema Sachs-Hornbostel, lo studio esamina i reperti bronzei rinvenuti in contesti funerari, principalmente femminili, identificandoli come idiofoni a percussione mediata e non mediata. Vengono ripercorse le tappe della ricerca archeologica — dalle prime intuizioni di Luigi Bernabò Brea a Mineo alle analisi di Paola Zancani Montuoro a Francavilla Marittima — per ridefinire oggetti precedentemente considerati puramente ornamentali o premonetali come veri e propri "calcofoni", sonagliere e pendagli sonori. L'indagine evidenzia come tali strumenti, caratterizzati da una forte potenzialità acustica, rivestissero un ruolo centrale non solo nella produzione ritmica, ma anche nelle simbologie rituali e apotropaiche delle comunità indigene dell'area mediterranea.
Bellia, A. (2009). Strumenti musicali e oggetti sonori dell’Età del Ferro in Sicilia e nell’Italia Meridionale. SICILIA ANTIQUA, 6, 9-55.
Strumenti musicali e oggetti sonori dell’Età del Ferro in Sicilia e nell’Italia Meridionale
Angela Bellia
2009-01-01
Abstract
Il contributo indaga la cultura sonora delle popolazioni stanziate in Sicilia e nell'Italia meridionale durante l'Età del Ferro (IX-VII sec. a.C.), colmando una lacuna documentaria dovuta alla totale assenza di fonti letterarie coeve. Attraverso l'analisi organologica e la classificazione sistematica basata sul sistema Sachs-Hornbostel, lo studio esamina i reperti bronzei rinvenuti in contesti funerari, principalmente femminili, identificandoli come idiofoni a percussione mediata e non mediata. Vengono ripercorse le tappe della ricerca archeologica — dalle prime intuizioni di Luigi Bernabò Brea a Mineo alle analisi di Paola Zancani Montuoro a Francavilla Marittima — per ridefinire oggetti precedentemente considerati puramente ornamentali o premonetali come veri e propri "calcofoni", sonagliere e pendagli sonori. L'indagine evidenzia come tali strumenti, caratterizzati da una forte potenzialità acustica, rivestissero un ruolo centrale non solo nella produzione ritmica, ma anche nelle simbologie rituali e apotropaiche delle comunità indigene dell'area mediterranea.| File | Dimensione | Formato | |
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