L’articolo esamina il ruolo della pittura vascolare come fonte privilegiata per la ricostruzione delle pratiche musicali e rituali nel mondo greco d’Occidente, con particolare focus sulla transizione tra il VI e il IV sec. a.C.. Attraverso un approccio che integra l’analisi iconografica ("contesto interno") e la dimensione archeologica di rinvenimento ("contesto esterno"), lo studio si sofferma sull’eccezionale ritrovamento di quattro sepolture del IV sec. a.C. a Marianopoli (CL), probabilmente appartenenti a un unico nucleo familiare d'élite. L'indagine si concentra su due hydriai del Lentini-Hydriai Group, le cui raffigurazioni documentano complessi cerimoniali nuziali. La prima presenta una scena di gineceo con la vestizione della sposa e la presenza simbolica di un sistro a scaletta (idiofono italico), strumento estraneo alla tradizione attica e legato a valenze erotico-escatologiche. La seconda raffigura il gesto della anakalypsis (svelamento) accompagnato dal suono dell'arpa e della kithara, suggerendo un forte legame tra musica, transizione di status femminile e sfera afroditica. L'analisi evidenzia come la scelta di tali soggetti e la deposizione di strumenti musicali reali (carapaci di lyra) o fittili (suonatrice di aulos) riflettano una precisa ideologia funeraria che vede nel matrimonio e nella musica potenti metafore di sopravvivenza oltre la morte.

Bellia, A. (2009). Musica e rito nelle ceramiche siceliote. A proposito delle hydriai di Marianopoli con scene nuziali. PHASIS.

Musica e rito nelle ceramiche siceliote. A proposito delle hydriai di Marianopoli con scene nuziali

Angela Bellia
2009-01-01

Abstract

L’articolo esamina il ruolo della pittura vascolare come fonte privilegiata per la ricostruzione delle pratiche musicali e rituali nel mondo greco d’Occidente, con particolare focus sulla transizione tra il VI e il IV sec. a.C.. Attraverso un approccio che integra l’analisi iconografica ("contesto interno") e la dimensione archeologica di rinvenimento ("contesto esterno"), lo studio si sofferma sull’eccezionale ritrovamento di quattro sepolture del IV sec. a.C. a Marianopoli (CL), probabilmente appartenenti a un unico nucleo familiare d'élite. L'indagine si concentra su due hydriai del Lentini-Hydriai Group, le cui raffigurazioni documentano complessi cerimoniali nuziali. La prima presenta una scena di gineceo con la vestizione della sposa e la presenza simbolica di un sistro a scaletta (idiofono italico), strumento estraneo alla tradizione attica e legato a valenze erotico-escatologiche. La seconda raffigura il gesto della anakalypsis (svelamento) accompagnato dal suono dell'arpa e della kithara, suggerendo un forte legame tra musica, transizione di status femminile e sfera afroditica. L'analisi evidenzia come la scelta di tali soggetti e la deposizione di strumenti musicali reali (carapaci di lyra) o fittili (suonatrice di aulos) riflettano una precisa ideologia funeraria che vede nel matrimonio e nella musica potenti metafore di sopravvivenza oltre la morte.
2009
Settore PEMM-01/C - Musicologia e storia della musica
Settore PEMM-01/D - Etnomusicologia
Settore HIST-04/A - Storia delle religioni
Settore SDEA-01/A - Discipline demoetnoantropologiche
Settore ARCH-01/D - Archeologia classica
Bellia, A. (2009). Musica e rito nelle ceramiche siceliote. A proposito delle hydriai di Marianopoli con scene nuziali. PHASIS.
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