Nel corso degli ultimi anni con ‘Archeologia musicale’ viene definito un ambito di ricerca che adotta entrambi i metodi di indagine scientifica della musicologia e dell’archeologia e si basa sullo studio di diversi tipi di ‘oggetti’ di interesse musicale, in particolare strumenti musicali, documenti figurati, documenti epigrafici e numismatici rinvenuti nei contesti sacri, funerari, urbani e militari, oltre che sullo studio delle fonti scritte. L’analisi e la documentazione dei reperti archeologici di interesse musicale, la loro datazione e descrizione, così come la conoscenza del contesto di rinvenimento aiutano a comprenderne l’uso, la loro funzione e consentono di ricostruire il ruolo della musica nel mondo antico e di definire cosa la musica e il far musica significassero per le società antiche. Il rinvenimento, l’identificazione e la classificazione degli strumenti musicali del mondo greco sono stati oggetto di studio in diversi incontri fra gli storici della musica, durante i quali tuttavia è mancato l’approfondimento riguardante gli strumenti musicali e gli oggetti sonori di età arcaica, classica ed ellenistica rinvenuti nell’Italia meridionale e in Sicilia. Il loro studio consente di gettare luce su alcuni aspetti relativi alla musica presso le popolazioni italiote e siceliote, talora evidenziando una stretta connessione con la sfera sacra e cultuale, e sulla recezione di elementi della cultura e della musica nell’Occidente greco

Bellia, A. (2010). Considerazioni sugli strumenti musicali di età arcaica, classica ed ellenistica nell'Italia meridionale e in Sicilia. SICILIA ANTIQVA, VII, 79-118.

Considerazioni sugli strumenti musicali di età arcaica, classica ed ellenistica nell'Italia meridionale e in Sicilia

Bellia A
2010-01-01

Abstract

Nel corso degli ultimi anni con ‘Archeologia musicale’ viene definito un ambito di ricerca che adotta entrambi i metodi di indagine scientifica della musicologia e dell’archeologia e si basa sullo studio di diversi tipi di ‘oggetti’ di interesse musicale, in particolare strumenti musicali, documenti figurati, documenti epigrafici e numismatici rinvenuti nei contesti sacri, funerari, urbani e militari, oltre che sullo studio delle fonti scritte. L’analisi e la documentazione dei reperti archeologici di interesse musicale, la loro datazione e descrizione, così come la conoscenza del contesto di rinvenimento aiutano a comprenderne l’uso, la loro funzione e consentono di ricostruire il ruolo della musica nel mondo antico e di definire cosa la musica e il far musica significassero per le società antiche. Il rinvenimento, l’identificazione e la classificazione degli strumenti musicali del mondo greco sono stati oggetto di studio in diversi incontri fra gli storici della musica, durante i quali tuttavia è mancato l’approfondimento riguardante gli strumenti musicali e gli oggetti sonori di età arcaica, classica ed ellenistica rinvenuti nell’Italia meridionale e in Sicilia. Il loro studio consente di gettare luce su alcuni aspetti relativi alla musica presso le popolazioni italiote e siceliote, talora evidenziando una stretta connessione con la sfera sacra e cultuale, e sulla recezione di elementi della cultura e della musica nell’Occidente greco
2010
Settore PEMM-01/C - Musicologia e storia della musica
Settore PEMM-01/D - Etnomusicologia
Settore ARCH-01/D - Archeologia classica
Bellia, A. (2010). Considerazioni sugli strumenti musicali di età arcaica, classica ed ellenistica nell'Italia meridionale e in Sicilia. SICILIA ANTIQVA, VII, 79-118.
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