Scrivere di paesaggio è, per molti aspetti, uno modo di progettarlo in quanto è una pratica d’interpretazione inventiva dei luoghi in cui viviamo. Narrare lo spazio – o meglio il paesaggio – esistente, qualunque esso sia, con tutto ciò esso contiene, vivente e non vivente, materiale ed immateriale (come la luce, il suono, il vento e i movimenti) è un modo per raccontare un mondo che, pur essendoci, talvolta non esiste. Tra i libri che hanno capito e poi inventato nuovi paesaggi urbani, desidero con questo contributo parlare di quelli di Gilles Clément, autore che ha fatto della sorpresa e della volubilità la chiavi interpretative dell’esistente.
Olivetti, M.L. (2025). Scrivere e progettare il paesaggio attraverso i libri e le parole di Gilles Clément. In M.L. Olivetti (a cura di), Itinerari di Architettura del Paesaggio (pp. 55-64). Palermo University Press.
Scrivere e progettare il paesaggio attraverso i libri e le parole di Gilles Clément
Olivetti, Maria Livia
2025-10-01
Abstract
Scrivere di paesaggio è, per molti aspetti, uno modo di progettarlo in quanto è una pratica d’interpretazione inventiva dei luoghi in cui viviamo. Narrare lo spazio – o meglio il paesaggio – esistente, qualunque esso sia, con tutto ciò esso contiene, vivente e non vivente, materiale ed immateriale (come la luce, il suono, il vento e i movimenti) è un modo per raccontare un mondo che, pur essendoci, talvolta non esiste. Tra i libri che hanno capito e poi inventato nuovi paesaggi urbani, desidero con questo contributo parlare di quelli di Gilles Clément, autore che ha fatto della sorpresa e della volubilità la chiavi interpretative dell’esistente.| File | Dimensione | Formato | |
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