La malaria è una malattia causata dal protozoo del genere Plasmodium, trasmessa attraverso la puntura de la zanzara del genere Anopheles. Ne l’uomo è causata da cinque specie di plasmodi: Plasmodium falciparum, P. vivax, P ovale, P. malariae e, in alcune parti del sud-est asiatico, P. knowlesi. La malaria neonatale è considerata un evento raro, grazie a l'e fetto sinergico protettivo di diversi fattori: la trasmissione de l'immunità materna dopo la nascita, l’a lattamento, l’elevata concentrazione di emoglobina fetale. Gli anticorpi materni (IgG) sono acquisiti dal feto attraverso la placenta in utero e si riducono nel corso del primo anno di vita. Durante l’a lattamento, inoltre, i neonati sono protetti da fattori che inibiscono la crescita del parassita, come la lattoferrina e le IgA secretorie che si trovano nel latte materno. Infine l’emoglobina F (HbF), presente in concentrazioni elevate a la nascita, sembra essere in grado di inibire lo sviluppo del parassita e può proteggere il bambino nei primi mesi di vita. Raggiunto il picco a 6 settimane di età, sia i live li di emoglobina fetale che le IgG materne diminuiscono, con una conseguente maggiore suscettibilità infantile a la malaria da P. falciparum.

Palmira Immordino, Alessandra Casuccio (2016). Malaria Neonatale. In I.S. Lina Bollani (a cura di), MANUALE DI INFETTIVOLOGIA NEONATALE (pp. 123-131). Biomedia srl.

Malaria Neonatale

Palmira Immordino;Alessandra Casuccio
2016-06-01

Abstract

La malaria è una malattia causata dal protozoo del genere Plasmodium, trasmessa attraverso la puntura de la zanzara del genere Anopheles. Ne l’uomo è causata da cinque specie di plasmodi: Plasmodium falciparum, P. vivax, P ovale, P. malariae e, in alcune parti del sud-est asiatico, P. knowlesi. La malaria neonatale è considerata un evento raro, grazie a l'e fetto sinergico protettivo di diversi fattori: la trasmissione de l'immunità materna dopo la nascita, l’a lattamento, l’elevata concentrazione di emoglobina fetale. Gli anticorpi materni (IgG) sono acquisiti dal feto attraverso la placenta in utero e si riducono nel corso del primo anno di vita. Durante l’a lattamento, inoltre, i neonati sono protetti da fattori che inibiscono la crescita del parassita, come la lattoferrina e le IgA secretorie che si trovano nel latte materno. Infine l’emoglobina F (HbF), presente in concentrazioni elevate a la nascita, sembra essere in grado di inibire lo sviluppo del parassita e può proteggere il bambino nei primi mesi di vita. Raggiunto il picco a 6 settimane di età, sia i live li di emoglobina fetale che le IgG materne diminuiscono, con una conseguente maggiore suscettibilità infantile a la malaria da P. falciparum.
giu-2016
Palmira Immordino, Alessandra Casuccio (2016). Malaria Neonatale. In I.S. Lina Bollani (a cura di), MANUALE DI INFETTIVOLOGIA NEONATALE (pp. 123-131). Biomedia srl.
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