Following the application of Law 104/92 regarding the integration of persons with disabilities, there are "communication assistants" in Italian schools for deaf pupils: this is a new professional figure who, within the educational services, aims to act as a bridge between the deaf and the hearing, as an expert on the main problems of deaf pupils and an expert in LIS (Italian Sign Language). But what kind of mediation is it? What problems does it raise and what reflections from a pedagogical, social, linguistic and anthropological point of view? These are the main areas of reflection dealt with in the article, in problematic and open terms.

In seguito all’applicazione della L.104/92 sull’integrazione dei soggetti in situazione di handicap, sono presenti nelle scuole italiane gli “assistenti alla comunicazione” per gli alunni sordi: si tratta di una nuova figura professionale che, all’interno dei servizi educativi, si propone di far da ponte tra sordi e udenti, in quanto esperto delle principali problematiche degli alunni sordi ed esperto nella LIS (Lingua dei Segni Italiana). Ma di che tipo di mediazione si tratta? Quali problemi solleva e quali riflessioni dal punto di vista pedagogico, sociale, linguistico e antropologico? Questi i principali ambiti di riflessione trattati all’interno dell’articolo, in termini problematici e aperti.

MIGNOSI, E. (2009). L'assistente alla comunicazione nella scuola è solo un mediatore linguistico? Problemi, specificità, formazione di una nuova figura professionale.. In C. BAGNARA, S. FONTANA, E. TOMASUOLO, A. ZUCCALA' (a cura di), I segni raccontano. La Lingua dei Segni Italiana tra esperienze, strumenti e metodologie (pp. 59-65). MILANO : FRANCO ANGELI.

L'assistente alla comunicazione nella scuola è solo un mediatore linguistico? Problemi, specificità, formazione di una nuova figura professionale.

MIGNOSI, Elena
2009-01-01

Abstract

In seguito all’applicazione della L.104/92 sull’integrazione dei soggetti in situazione di handicap, sono presenti nelle scuole italiane gli “assistenti alla comunicazione” per gli alunni sordi: si tratta di una nuova figura professionale che, all’interno dei servizi educativi, si propone di far da ponte tra sordi e udenti, in quanto esperto delle principali problematiche degli alunni sordi ed esperto nella LIS (Lingua dei Segni Italiana). Ma di che tipo di mediazione si tratta? Quali problemi solleva e quali riflessioni dal punto di vista pedagogico, sociale, linguistico e antropologico? Questi i principali ambiti di riflessione trattati all’interno dell’articolo, in termini problematici e aperti.
Settore M-PED/01 - Pedagogia Generale E Sociale
MIGNOSI, E. (2009). L'assistente alla comunicazione nella scuola è solo un mediatore linguistico? Problemi, specificità, formazione di una nuova figura professionale.. In C. BAGNARA, S. FONTANA, E. TOMASUOLO, A. ZUCCALA' (a cura di), I segni raccontano. La Lingua dei Segni Italiana tra esperienze, strumenti e metodologie (pp. 59-65). MILANO : FRANCO ANGELI.
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
I Segni Raccontano.pdf

Solo gestori archvio

Descrizione: Copertina e indice del volume
Tipologia: Versione Editoriale
Dimensione 327.66 kB
Formato Adobe PDF
327.66 kB Adobe PDF   Visualizza/Apri   Richiedi una copia
Articolo su Assistenti alla comunicazione per I Segni raccontano.pdf

Solo gestori archvio

Descrizione: Articolo scannerizzato dal volume pubblicato
Tipologia: Versione Editoriale
Dimensione 590.91 kB
Formato Adobe PDF
590.91 kB Adobe PDF   Visualizza/Apri   Richiedi una copia

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10447/65558
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact