L’esigenza di ricordare, di comparare ieri e oggi si traduce nell’individuazione della distanza e della discontinuità tra passato e presente; ma non si esaurisce nella definizione di modelli di memoria contrappresentistici. Assumendo come dato di fatto il crollo irreversibile che ha travolto le istituzioni della vita pubblica e le trasformazioni dei comportamenti, il de officiis diventa infatti il luogo dell’elaborazione del cambiamento. Nella sua ultima opera Cicerone discute e manipola i capisaldi dell’identità comune, e riconfigura il rapporto tra azioni compiute per il proprio tornaconto e azioni compiute per il bene comune attraverso un intervento che trova il suo centro nella riflessione condotta sulla giustizia e sulla circolazione di beneficia, che è anche la sezione piú prescrittiva dell’intero trattato. Nella riqualificazione secondo iustitia dello scambio di prestazioni e di controprestazioni egli individua il proprio munus: trasmettere i risultati di questo estremo tentativo di riconfigurazione dei mores ai giovani della città, cui tocca ripartire dalle rovine ancora fumanti dello stato.

Picone, G. (2012). "Di generazione in generazione: 'mores', 'memoria', 'munera' nel 'de officiis' di Cicerone. In Marco Tullio Cicerone, De officiis. Quel che è giusto fare. (pp. IX-XXXVI). TORINO : EINAUDI.

"Di generazione in generazione: 'mores', 'memoria', 'munera' nel 'de officiis' di Cicerone

PICONE, Giusto
2012

Abstract

L’esigenza di ricordare, di comparare ieri e oggi si traduce nell’individuazione della distanza e della discontinuità tra passato e presente; ma non si esaurisce nella definizione di modelli di memoria contrappresentistici. Assumendo come dato di fatto il crollo irreversibile che ha travolto le istituzioni della vita pubblica e le trasformazioni dei comportamenti, il de officiis diventa infatti il luogo dell’elaborazione del cambiamento. Nella sua ultima opera Cicerone discute e manipola i capisaldi dell’identità comune, e riconfigura il rapporto tra azioni compiute per il proprio tornaconto e azioni compiute per il bene comune attraverso un intervento che trova il suo centro nella riflessione condotta sulla giustizia e sulla circolazione di beneficia, che è anche la sezione piú prescrittiva dell’intero trattato. Nella riqualificazione secondo iustitia dello scambio di prestazioni e di controprestazioni egli individua il proprio munus: trasmettere i risultati di questo estremo tentativo di riconfigurazione dei mores ai giovani della città, cui tocca ripartire dalle rovine ancora fumanti dello stato.
Settore L-FIL-LET/04 - Lingua E Letteratura Latina
Picone, G. (2012). "Di generazione in generazione: 'mores', 'memoria', 'munera' nel 'de officiis' di Cicerone. In Marco Tullio Cicerone, De officiis. Quel che è giusto fare. (pp. IX-XXXVI). TORINO : EINAUDI.
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