Le riflessioni sul potere, sulle capacità e responsabilità di governo di una città attraversano i secoli e si intrecciano con la natura stessa della politica, dell'arte di governare le città come sintesi del potere di fare e della responsabilità di guidare. Discuterne oggi rischia di essere deformato dalle contingenze, dalla pressione delle criticità che caratterizzano la città contemporanea, dalle partigianerie dei modelli culturali. La serenità della distanza critica ci proviene da un manoscritto eruttato da qualche archivio della memoria, forse trascritto da attenti amanuensi, che riporta il dialogo tra un urbanista conservatore e un urbanista riformista sul potere di progettare e governare una città. È un manoscritto senza tempo e che attraversa i tempi, fornendoci indicazioni preziose sui poteri che si scontrano nelle città, sulla diatriba tra regolazione e condivisione, tra un potere gerarchico e uno distribuito, tra un potere di fare e un potere per fare. Dilemmi antichi che sono la natura stessa delle città e che ancora oggi ci consentono di riflettere sullo straordinario potere dell'urbanistica nel configurare città, fornendo una forma al patto di cittadinanza che le connota.

CARTA, M. (2012). Dialogo tra un riformista e un conservatore sul potere urbanistico. LE NUOVE FRONTIERE DELLA SCUOLA, 29, 43-48.

Dialogo tra un riformista e un conservatore sul potere urbanistico

CARTA, Maurizio
2012

Abstract

Le riflessioni sul potere, sulle capacità e responsabilità di governo di una città attraversano i secoli e si intrecciano con la natura stessa della politica, dell'arte di governare le città come sintesi del potere di fare e della responsabilità di guidare. Discuterne oggi rischia di essere deformato dalle contingenze, dalla pressione delle criticità che caratterizzano la città contemporanea, dalle partigianerie dei modelli culturali. La serenità della distanza critica ci proviene da un manoscritto eruttato da qualche archivio della memoria, forse trascritto da attenti amanuensi, che riporta il dialogo tra un urbanista conservatore e un urbanista riformista sul potere di progettare e governare una città. È un manoscritto senza tempo e che attraversa i tempi, fornendoci indicazioni preziose sui poteri che si scontrano nelle città, sulla diatriba tra regolazione e condivisione, tra un potere gerarchico e uno distribuito, tra un potere di fare e un potere per fare. Dilemmi antichi che sono la natura stessa delle città e che ancora oggi ci consentono di riflettere sullo straordinario potere dell'urbanistica nel configurare città, fornendo una forma al patto di cittadinanza che le connota.
Settore ICAR/21 - Urbanistica
CARTA, M. (2012). Dialogo tra un riformista e un conservatore sul potere urbanistico. LE NUOVE FRONTIERE DELLA SCUOLA, 29, 43-48.
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