Taking a cue from the text of Diodorus, who mentions the proasteia of Himera, where Hermocrates camped after the destruction of the city in 409 BC, we examine the “port district” across the river, analysing the settlement characteristics and the functions of the buildings, as delineated by the excavators a few years ago. We come to the conclusion that the “neighbourhood” can be interpreted as a proasteion ateichiston, a real projection of the town outside the walls, with more complex values than a simple commercial district. The comparison with the proasteia of Syracuse allows us to outline the complexity of the reasons that justify the projection of the cities beyond the walls and also the polyvalence of the term, which probably served to indicate other forms of projection in the territory, such as the presence of ceramic workshops, dispersed farmhouses or peripheral sanctuaries.

Prendendo spunto dal testo di Diodoro, che cita i proasteia di Himera, dove Ermocrate si accampò dopo la distruzione della città nel 409 a.C., si prende in esame il “quartiere portuale” al di là del fiume, analizzando le caratteristiche insediative e le funzioni degli edifici, come sono state delineate dagli scavatori alcuni anni fa. Si giunge alla conclusione che il “quartiere” sia interpretabile come un proasteion ateichiston, una vera e propria proiezione dell’abitato fuori le mura, con valenze più complesse di un semplice sobborgo commerciale. Il confronto con i proasteia di Siracusa permette di delineare la complessità delle motivazioni che giustificano la proiezione delle città oltre le mura e anche la polivalenza del termine, che probabilmente serviva a indicare altre forme di proiezione nel territorio, come la presenza di officine ceramiche, case rurali o di santuari periferici.

Belvedere, O. (2023). Entrando in città dopo la distruzione: Ermocrate e i proasteia di Himera. ATLANTE TEMATICO DI TOPOGRAFIA ANTICA, 33, 71-81 [10.48255/2283-6357.ATTA.33.2023.05].

Entrando in città dopo la distruzione: Ermocrate e i proasteia di Himera

Belvedere, Oscar
2023-01-01

Abstract

Prendendo spunto dal testo di Diodoro, che cita i proasteia di Himera, dove Ermocrate si accampò dopo la distruzione della città nel 409 a.C., si prende in esame il “quartiere portuale” al di là del fiume, analizzando le caratteristiche insediative e le funzioni degli edifici, come sono state delineate dagli scavatori alcuni anni fa. Si giunge alla conclusione che il “quartiere” sia interpretabile come un proasteion ateichiston, una vera e propria proiezione dell’abitato fuori le mura, con valenze più complesse di un semplice sobborgo commerciale. Il confronto con i proasteia di Siracusa permette di delineare la complessità delle motivazioni che giustificano la proiezione delle città oltre le mura e anche la polivalenza del termine, che probabilmente serviva a indicare altre forme di proiezione nel territorio, come la presenza di officine ceramiche, case rurali o di santuari periferici.
http://www.lerma.it.
Belvedere, O. (2023). Entrando in città dopo la distruzione: Ermocrate e i proasteia di Himera. ATLANTE TEMATICO DI TOPOGRAFIA ANTICA, 33, 71-81 [10.48255/2283-6357.ATTA.33.2023.05].
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