The essay deals with the question of "seeing" as an initiatory act in the teaching of the first year project which allows you to start an educational process that stimulates reflection, understanding and feeling. It is a non-obvious question that allows access to the knowledge of reality, of beauty, of architecture, to self-awareness. The theme of seeing, with all its potential for sensory and intellectual involvement, in fact opens up to other questions that lead to a maieutic on cultural formation (ethics and aesthetics) which is that of the project. Seeing helps to orient oneself in the universe of architecture, defining some aspects of the training process: the recognition of beauty, the critical understanding of reality, the ability to observe the physical world and of architecture itself, the role of design in modifying the 'existing. The essay is accompanied by some design "explorations" of the Architectural Design Laboratories 1 conducted in the study courses in Construction Engineering - Architecture of Palermo and in Architecture of Agrigento.

Il saggio affronta la questione del “vedere” come atto iniziatico nella didattica del progetto di prima annualità che consente di avviare un processo educativo che stimoli a riflettere, a comprendere, a sentire. Si tratta di una questione non scontata che consente di accedere alla conoscenza della realtà, della bellezza, dell’architettura, alla consapevolezza di se stessi. Il tema del vedere, con tutto il suo potenziale di coinvolgimento sensoriale e intellettivo, apre infatti ad altre questioni che indirizzano a una maieutica sulla formazione culturale (etica ed estetica) che è quella del progetto. Il vedere aiuta a orientarsi nell’universo dell’architettura, definendo alcuni aspetti del processo formativo: il riconoscimento della bellezza, la comprensione critica della realtà, la capacità di osservazione del mondo fisico e dell’architettura stessa, il ruolo del progetto nella modificazione dell’esistente. Il saggio si accompagna di alcune “esplorazioni” progettuali dei Laboratori di Progettazione architettonica 1 condotti nei corsi di studio in Ingegneria edile – Architettura di Palermo e in Architettura di Agrigento.

Margagliotta, A. (2022). Vedere per sentire e fare. In Incipit Lab. (pp. 60-75). Roma : Officina Edizioni.

Vedere per sentire e fare

Margagliotta, A
Primo
2022-02-01

Abstract

Il saggio affronta la questione del “vedere” come atto iniziatico nella didattica del progetto di prima annualità che consente di avviare un processo educativo che stimoli a riflettere, a comprendere, a sentire. Si tratta di una questione non scontata che consente di accedere alla conoscenza della realtà, della bellezza, dell’architettura, alla consapevolezza di se stessi. Il tema del vedere, con tutto il suo potenziale di coinvolgimento sensoriale e intellettivo, apre infatti ad altre questioni che indirizzano a una maieutica sulla formazione culturale (etica ed estetica) che è quella del progetto. Il vedere aiuta a orientarsi nell’universo dell’architettura, definendo alcuni aspetti del processo formativo: il riconoscimento della bellezza, la comprensione critica della realtà, la capacità di osservazione del mondo fisico e dell’architettura stessa, il ruolo del progetto nella modificazione dell’esistente. Il saggio si accompagna di alcune “esplorazioni” progettuali dei Laboratori di Progettazione architettonica 1 condotti nei corsi di studio in Ingegneria edile – Architettura di Palermo e in Architettura di Agrigento.
Settore ICAR/14 - Composizione Architettonica E Urbana
Margagliotta, A. (2022). Vedere per sentire e fare. In Incipit Lab. (pp. 60-75). Roma : Officina Edizioni.
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