The Fuller Brooch is considered a representation of the five senses. The central character, representing sight, is thought to also hold one or more figurative meanings, linked to ideas and concepts that were current in King Alfred’s cultural context. These figurative meanings were presumably meant to be emphasised and clarified by the two objects this figure is holding. So far, however, these have not been satisfactorily interpreted, with most scholars tentatively identifying them as plants or cornucopias. This study makes a case for these objects to be torches, embodying the concept of light, so central in the theme of the oculi mentis ‘eyes of the mind’ and in Alfred’s ideas of wisdom and learning. The relevance of divine light in the Alfredian cultural framework emerges clearly from the translations into English of the Soliloquia, of the Consolatio Philosophiae and of the Regula pastoralis. Evidence also emerges from the iconography of the inluminatio ‘illumination’ of the oculi mentis for the acquisition of divine wisdom featuring in the Utrecht Psalter (and its later copies), and from the iconographical connection between torches, light and God that can be seen in the historiated initial of one of the hymns of the Durham Hymnal.

La spilla di Fuller viene considerata una rappresentazione, in ambito inglese, dei cinque sensi. Si ritiene che il personaggio centrale, che rappresenta la vista, presenti anche uno o più significati figurativi, legati a idee e concetti che erano correnti nel contesto culturale di re Alfredo. Questi significati figurativi dovevano presumibilmente essere enfatizzati e chiariti dai due oggetti che questa figura regge. Finora, tuttavia, questi oggetti non sono stati interpretati in modo soddisfacente, anche se la maggior parte degli studiosi ritiene che essi possano rappresentare delle piante o cornucopie. Il presente studio esplora l'ipotesi che questi oggetti siano in realtà delle torce, atte a veicolare il concetto di luce, così centrale nel tema degli oculi mentis 'occhi della mente' e nelle concezioni alfrediane della saggezza e dell'apprendimento. La rilevanza della luce divina nel quadro culturale alfrediano emerge chiaramente dalle traduzioni in inglese del Soliloquia, della Consolatio Philosophiae e della Regula pastoralis. Ulteriori evidenze emergono dall'iconografia della inluminatio 'illuminazione' degli oculi mentis per l'acquisizione della sapienza divina che si rileva nel Salterio di Utrecht (e successive copie), e dalla sovrapposizione iconografica tra torce, luce e Dio che si riscontra nell'iniziale istoriata di uno degli inni del Durham Hymnal.

Teresi, L. (2022). Light and Divine Wisdom: An Alternative Interpretation of the Iconography of the Fuller Brooch. ANGLIA, 140(3/4), 311-339 [10.1515/ang-2022-0057].

Light and Divine Wisdom: An Alternative Interpretation of the Iconography of the Fuller Brooch

Teresi, Loredana
2022-01-01

Abstract

La spilla di Fuller viene considerata una rappresentazione, in ambito inglese, dei cinque sensi. Si ritiene che il personaggio centrale, che rappresenta la vista, presenti anche uno o più significati figurativi, legati a idee e concetti che erano correnti nel contesto culturale di re Alfredo. Questi significati figurativi dovevano presumibilmente essere enfatizzati e chiariti dai due oggetti che questa figura regge. Finora, tuttavia, questi oggetti non sono stati interpretati in modo soddisfacente, anche se la maggior parte degli studiosi ritiene che essi possano rappresentare delle piante o cornucopie. Il presente studio esplora l'ipotesi che questi oggetti siano in realtà delle torce, atte a veicolare il concetto di luce, così centrale nel tema degli oculi mentis 'occhi della mente' e nelle concezioni alfrediane della saggezza e dell'apprendimento. La rilevanza della luce divina nel quadro culturale alfrediano emerge chiaramente dalle traduzioni in inglese del Soliloquia, della Consolatio Philosophiae e della Regula pastoralis. Ulteriori evidenze emergono dall'iconografia della inluminatio 'illuminazione' degli oculi mentis per l'acquisizione della sapienza divina che si rileva nel Salterio di Utrecht (e successive copie), e dalla sovrapposizione iconografica tra torce, luce e Dio che si riscontra nell'iniziale istoriata di uno degli inni del Durham Hymnal.
Settore L-FIL-LET/15 - Filologia Germanica
https://www.degruyter.com/document/doi/10.1515/ang-2022-0057/html
Teresi, L. (2022). Light and Divine Wisdom: An Alternative Interpretation of the Iconography of the Fuller Brooch. ANGLIA, 140(3/4), 311-339 [10.1515/ang-2022-0057].
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