The contribution specifically investigates the term "Resilience" which is now inflated at various uses and levels. In truth, one wonders how and when architecture can be resilient since it appears not to be: "a broken architecture, broken is, and remains broken" without the possibility of actions that autonomously regenerate it. The act of building must always be a noble but above all responsible act, using and choosing 'adaptive' techniques and technologies that offer sustainable solutions far from the exercises of style in which Architecture often delights (Lerner, 2012). A positive contribution to the search for resilience in architecture could perhaps be identified in the materials that constitute it (more suitable to resist in terms of both 'durability' and 'durability') in terms of META 2030. Ultimately it is shown that Resilient Architecture can be so only in its repercussions, but not in fact. We believe that the most coherent capacity (without defining it resilience) is that dictated by environmental sustainability, recovery, recycling, circular economies deriving from "doing / making mistakes therefore correct" to re-enter the efforts generated in new circular processes that can consume only what they themselves produce.

Il contributo indaga specificatamente sul termine "Resilienza" ormai inflazionato a più usi e livelli . In vero ci si domanda come e quando l'architettura possa esser resiliente giacché appare non esserlo : "una architettura rotta, rotta è, e rotta rimane" senza possibilità di azioni che in autonomia la rigenerino. L’atto del costruire deve essere sempre atto nobile ma soprattutto responsabile, usando e scegliendo tecniche e tecnologie ‘adattive’ che pongano soluzioni sostenibili lontane dagli esercizi di stile in cui l’Architettura spesso si diletta (Lerner, 2012). Un positivo contributo alla ricerca della resilienza in Architettura potrebbe essere individuato forse nei materiali che la costituiscono (più idonei a resistere in termini sia di ‘durevolezza’ sia di ‘durabilità’) nei termini di META 2030. In definitiva si dimostra che l'Architettura Resiliente può esserlo solo nelle sue ricadute, ma non di fatto. Crediamo che la capacità più coerente (senza definirla resilienza) sia quella dettata dalla sostenibilità ambientale, dal recupero, dal recycling, dalle economie circolari derivanti dal “fare/sbagliare dunque correggere” per re-immettere gli sforzi generati in nuovi processi circolari che possano consumare solo ciò che essi stessi producono.

E. Angelico (2022). L'Architettura è resiliente?. In C. Marzullo (a cura di), Un percorso del fare 5 : il rapporto tra città, paesaggi storici urbani e architettura (pp. 97-106). Geraci Siculo : edizioni Arianna.

L'Architettura è resiliente?

E. Angelico
2022-07

Abstract

Il contributo indaga specificatamente sul termine "Resilienza" ormai inflazionato a più usi e livelli . In vero ci si domanda come e quando l'architettura possa esser resiliente giacché appare non esserlo : "una architettura rotta, rotta è, e rotta rimane" senza possibilità di azioni che in autonomia la rigenerino. L’atto del costruire deve essere sempre atto nobile ma soprattutto responsabile, usando e scegliendo tecniche e tecnologie ‘adattive’ che pongano soluzioni sostenibili lontane dagli esercizi di stile in cui l’Architettura spesso si diletta (Lerner, 2012). Un positivo contributo alla ricerca della resilienza in Architettura potrebbe essere individuato forse nei materiali che la costituiscono (più idonei a resistere in termini sia di ‘durevolezza’ sia di ‘durabilità’) nei termini di META 2030. In definitiva si dimostra che l'Architettura Resiliente può esserlo solo nelle sue ricadute, ma non di fatto. Crediamo che la capacità più coerente (senza definirla resilienza) sia quella dettata dalla sostenibilità ambientale, dal recupero, dal recycling, dalle economie circolari derivanti dal “fare/sbagliare dunque correggere” per re-immettere gli sforzi generati in nuovi processi circolari che possano consumare solo ciò che essi stessi producono.
Italiano
Settore ICAR/12 - Tecnologia Dell'Architettura
E. Angelico (2022). L'Architettura è resiliente?. In C. Marzullo (a cura di), Un percorso del fare 5 : il rapporto tra città, paesaggi storici urbani e architettura (pp. 97-106). Geraci Siculo : edizioni Arianna.
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