The traditional theatrical performance is the place and time in which we come together to witness a narration, the exhibition and the reaffirmation of shared principles and values. An opportunity therefore only outwardly profane, since civic history, legend, historical fact always hold a sacral value by declining that collective ethics that finds its foundation and legitimacy in religion. In turn, the "feast", primarily a religious feast, an elective occasion for men to meet with their Madonnas, their Christs and their Saints, with the tutelary deities of the community and guarantors of its continuity over time, a moment of cult and of faith intimately lived, it is also a "spectacle"; First of all, because this faith must be externally represented and observed by others; who are the other members of the community (all those with whom one has parental, friendly and working relationships in different hierarchical positions, the civic authorities, the clergy themselves) but also, and above all, the Saints, immanent figures in everyday life through words and images , which in the party, through their plastic and figurative representations, become alive and tangible presences.

Lo spettacolo teatrale tradizionale è il luogo e il tempo in cui ci si ritrova insieme per assistere a una narrazione, all’esposizione e alla riconferma di principi e valori condivisi. Occasione dunque solo esteriormente profana, poiché  la storia civica, la leggenda, il fatto storico detengono sempre un valore sacrale declinando quell’etica collettiva che nella religione trova fondamento e legittimazione. A sua volta, la “festa”, in primo luogo festa religiosa, occasione elettiva di riunione tra gli uomini con le proprie Madonne, i propri Cristi e i propri Santi, con i numi tutelari della comunità  e garanti della sua continuità  nel tempo, momento di culto e di fede intimamente vissuta,  è anche “spettacolo”; Innanzitutto, perché  questa fede, deve essere, esteriormente rappresentata, osservata dagli altri; che sono gli altri componenti della comunità  (tutti coloro con cui si hanno relazioni parentali, amicali e lavorative in diversa posizione gerarchica, le autorità civiche, lo stesso clero) ma anche, e soprattutto, i Santi, figure immanenti alla quotidianità  per parole e immagini, che nella festa, per tramite delle loro rappresentazioni plastiche e figurative, si fanno vive e tangibili presenze.

buttitta I (2021). Spettacoli e feste popolari in Sicilia. In L. Denicolai (a cura di), Oralità e scrittura: i teatri della rappresentazione e della comunicazione. Logiche scientifiche e logiche affettive per i settant’anni di Ambrogio Artoni (pp. 47-57). Torino : Omega Edizioni.

Spettacoli e feste popolari in Sicilia

buttitta I
2021

Abstract

Lo spettacolo teatrale tradizionale è il luogo e il tempo in cui ci si ritrova insieme per assistere a una narrazione, all’esposizione e alla riconferma di principi e valori condivisi. Occasione dunque solo esteriormente profana, poiché  la storia civica, la leggenda, il fatto storico detengono sempre un valore sacrale declinando quell’etica collettiva che nella religione trova fondamento e legittimazione. A sua volta, la “festa”, in primo luogo festa religiosa, occasione elettiva di riunione tra gli uomini con le proprie Madonne, i propri Cristi e i propri Santi, con i numi tutelari della comunità  e garanti della sua continuità  nel tempo, momento di culto e di fede intimamente vissuta,  è anche “spettacolo”; Innanzitutto, perché  questa fede, deve essere, esteriormente rappresentata, osservata dagli altri; che sono gli altri componenti della comunità  (tutti coloro con cui si hanno relazioni parentali, amicali e lavorative in diversa posizione gerarchica, le autorità civiche, lo stesso clero) ma anche, e soprattutto, i Santi, figure immanenti alla quotidianità  per parole e immagini, che nella festa, per tramite delle loro rappresentazioni plastiche e figurative, si fanno vive e tangibili presenze.
Settore M-DEA/01 - Discipline Demoetnoantropologiche
buttitta I (2021). Spettacoli e feste popolari in Sicilia. In L. Denicolai (a cura di), Oralità e scrittura: i teatri della rappresentazione e della comunicazione. Logiche scientifiche e logiche affettive per i settant’anni di Ambrogio Artoni (pp. 47-57). Torino : Omega Edizioni.
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