Those who manage to cross the borders of the European Union to seek asylum must adequately answer questions such as: "Who are you?"; "Where are you from?"; "What values ​​and what history do you carry with you?" However, these same questions are, at the same time, those that every asylum seeker asks Europe today: "Who are you?"; "Where are you from?"; "What values ​​and what history do you carry with you?". The right of asylum emerges from the millenary history of a legal and religious institution that has accompanied the evolution of Western civilizations since traces of it have been found. A story that is investigated here by reconstructing the common thread outlined by some key words, the words of asylum, precisely: hospitality, protection, right / rights, culture, recognition, welcoming. The goal is to overcome the dangerous reductionism of ideological discourses, which use these words in a univocal, simplified, divisive way, and to reaffirm the centrality of the right of asylum with respect to the stability and credibility of the entire system of human rights.

Chi riesce ad attraversare le frontiere dell’Unione europea per chiedere asilo deve rispondere adeguatamente a domande come: “Chi sei?”; “Da dove vieni?”; “Che valori e che storia porti con te?” Queste stesse domande sono però, al contempo, quelle che ogni richiedente asilo pone oggi all’Europa: “Chi sei?”; “Da dove vieni?”; “Di che valori e di che storia sei portatrice?”. Il diritto d’asilo affiora dalla storia millenaria di un istituto giuridico e religioso che accompagna l’evoluzione delle civiltà occidentali da quando se ne rinviene traccia. Una storia che viene qui indagata ricostruendo il filo conduttore delineato da alcune parole-chiave, le parole dell’asilo, appunto: ospitalità, protezione, diritto/diritti, cultura, riconoscimento, accoglienza. L’obiettivo è quello di superare il pericoloso riduzionismo dei discorsi ideologici, che le utilizzano in maniera univoca, semplificata, divisiva, e riaffermare la centralità del diritto d’asilo rispetto alla tenuta e alla credibilità dell’intero sistema dei diritti umani.

alessandra sciurba (2021). Le parole dell'asilo: un diritto di confine. Torino : Giappichelli.

Le parole dell'asilo: un diritto di confine

alessandra sciurba
2021

Abstract

Chi riesce ad attraversare le frontiere dell’Unione europea per chiedere asilo deve rispondere adeguatamente a domande come: “Chi sei?”; “Da dove vieni?”; “Che valori e che storia porti con te?” Queste stesse domande sono però, al contempo, quelle che ogni richiedente asilo pone oggi all’Europa: “Chi sei?”; “Da dove vieni?”; “Di che valori e di che storia sei portatrice?”. Il diritto d’asilo affiora dalla storia millenaria di un istituto giuridico e religioso che accompagna l’evoluzione delle civiltà occidentali da quando se ne rinviene traccia. Una storia che viene qui indagata ricostruendo il filo conduttore delineato da alcune parole-chiave, le parole dell’asilo, appunto: ospitalità, protezione, diritto/diritti, cultura, riconoscimento, accoglienza. L’obiettivo è quello di superare il pericoloso riduzionismo dei discorsi ideologici, che le utilizzano in maniera univoca, semplificata, divisiva, e riaffermare la centralità del diritto d’asilo rispetto alla tenuta e alla credibilità dell’intero sistema dei diritti umani.
Settore IUS/20 - Filosofia Del Diritto
9788892138902
alessandra sciurba (2021). Le parole dell'asilo: un diritto di confine. Torino : Giappichelli.
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