This essay describes the transformations of the coast of Palermo intended as a paradigm of its processes of physical, social and anthropological mutation of the 1900s. Processes that have seen large portions of the city and its geography transform into a very short time and that have required the elaboration of new critical categories able to interpret its present and its possible future directions. The geographical extent, the intensive nature, the time compression and the brutal dynamics of these changes may enable us to compare them with the effects that territories may suffer as a result of natural events or disasters. They were, however, the results of the subcultural expression that the city has experienced for fifty years, since the post-war period, of the men who have misgoverned it, often complicit in illicit and criminal business and speculative systems. It is up to today's society, the generation of new administrators and the most sensitive and innovative architectural and urban culture to find, in the same territories, the subjects for their physical, environmental and social regeneration. The essay analyzes the urban and architectural contexts that mark the Palermo coast for over 20 km, proposing regeneration hypotheses elaborated within the Palermo Knowlwdge City research _ Architectures of Postproduction, a research laboratory that feeds on studies conducted together with undergraduates, PhD students and young architects of the Department of Architecture of the University of Palermo. The results of these studies, some already published others during publication, adopt the architectural project as an analytical-cognitive tool, an act of research and investigation, acted in an abduttive and circumstantial form.

Il presente saggio descrive le trasformazioni della costa di Palermo intese come paradigma dei suoi processi di mutazione fisica, sociale ed antropologica del ‘900. Processi che hanno visto trasformarsi, in un tempo molto ridotto, grandi porzioni della città e della sua geografia e che hanno richiesto la elaborazione di nuove categorie critiche in grado di interpretarne il presente e i suoi possibili indirizzi futuri. L’estensione geografica, il carattere intensivo, la compressione temporale e la dinamica brutale di tali trasformazioni può consentirci di paragonare le stesse agli effetti che i territori possono subire a seguito di eventi o catastrofi naturali. Esse sono state, tuttavia, gli esiti della espressione sottoculturale che la città ha vissuto per cinquant’anni, dal dopoguerra ad oggi, degli uomini che l’hanno malgovernata, spesso complici di sistemi affaristici e speculativi illeciti e malavitosi. Tocca alla società odierna, alla generazione dei nuovi amministratori e alla cultura architettonica e urbana più sensibile ed innovativa trovare, negli stessi territori le materie per la loro rigenerazione fisica, ambientale, sociale. Il saggio analizza i contesti urbani e architettonici che segnano il litorale palermitano per oltre 20 Km, proponendo ipotesi di rigenerazione elaborate all’interno della ricerca Palermo Knowlwdge City _ Architetture della Postproduzione, un laboratorio di ricerca che si nutre di studi condotti insieme a laureandi, dottorandi e giovani architetti del Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Palermo. Gli esiti di questi studi, alcuni già pubblicati altri in corso di pubblicazione, adottano il progetto di architettura come strumento analitico-conoscitivo, atto di ricerca e di indagine, agito in forma abduttiva ed indiziaria.

MARSALA, G. (2020). PALERMO COAST TO COAST. DALLA CATASTROFE ALLA RIGENERAZIONE URBANA. In F. Trapani (a cura di), La bellezza è di tutti. Paesaggi costieri da comprendere, rigenerare e abitare (pp. 39-69). CANTERANO (RM) : ARACNE.

PALERMO COAST TO COAST. DALLA CATASTROFE ALLA RIGENERAZIONE URBANA

MARSALA, Giuseppe
2020

Abstract

Il presente saggio descrive le trasformazioni della costa di Palermo intese come paradigma dei suoi processi di mutazione fisica, sociale ed antropologica del ‘900. Processi che hanno visto trasformarsi, in un tempo molto ridotto, grandi porzioni della città e della sua geografia e che hanno richiesto la elaborazione di nuove categorie critiche in grado di interpretarne il presente e i suoi possibili indirizzi futuri. L’estensione geografica, il carattere intensivo, la compressione temporale e la dinamica brutale di tali trasformazioni può consentirci di paragonare le stesse agli effetti che i territori possono subire a seguito di eventi o catastrofi naturali. Esse sono state, tuttavia, gli esiti della espressione sottoculturale che la città ha vissuto per cinquant’anni, dal dopoguerra ad oggi, degli uomini che l’hanno malgovernata, spesso complici di sistemi affaristici e speculativi illeciti e malavitosi. Tocca alla società odierna, alla generazione dei nuovi amministratori e alla cultura architettonica e urbana più sensibile ed innovativa trovare, negli stessi territori le materie per la loro rigenerazione fisica, ambientale, sociale. Il saggio analizza i contesti urbani e architettonici che segnano il litorale palermitano per oltre 20 Km, proponendo ipotesi di rigenerazione elaborate all’interno della ricerca Palermo Knowlwdge City _ Architetture della Postproduzione, un laboratorio di ricerca che si nutre di studi condotti insieme a laureandi, dottorandi e giovani architetti del Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Palermo. Gli esiti di questi studi, alcuni già pubblicati altri in corso di pubblicazione, adottano il progetto di architettura come strumento analitico-conoscitivo, atto di ricerca e di indagine, agito in forma abduttiva ed indiziaria.
Settore ICAR/14 - Composizione Architettonica E Urbana
MARSALA, G. (2020). PALERMO COAST TO COAST. DALLA CATASTROFE ALLA RIGENERAZIONE URBANA. In F. Trapani (a cura di), La bellezza è di tutti. Paesaggi costieri da comprendere, rigenerare e abitare (pp. 39-69). CANTERANO (RM) : ARACNE.
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