The volume written by Marina Timoteo «Grammatiche del Diritto» bears a sub title «In dialogo con Paolo Grossi» which tells the whole story of how it was conceived and to what purpose. In fact, the Author has suc-cessfully sought to assert and fortify a number of relevant issues and related principles by way of a well conducted interview with one of the most eminent legal scientists in Italy, former Emeritus Professor of History of Law as well as Emeritus President of Corte costituzionale. In it one can find the most challenging and characteristic features of Italian Law, as it has been develop-ing from the Middle Ages through to the contemporary European scenario. Because it is history, as it has been made by single human beings and their deeds, that is a natural ingredient of the legal phenomenon with which it binds in order to give the reader a complete glimpse of what has happened in the legal world over the centuries. And this is also, according both to Ma-rina Timoteo and Paolo Grossi, a distinguishing factor of all comparative researches which, from Maitland on to Gorla in Italy, mutually imply history and comparison. All along the stimulating interview one can find a common thread which turns out to be the guiding light of the reflections made by the two participants in the dialogue, i.e. the attempt to try and find the most pro-found changes in the legal world originated in Europe by the gradual transi-tion from the Middle Ages, when ius commune europeum flourished, to the contemporary age. This is described by mutual agreement between Timoteo and Grossi as, on the one hand, being characterized by the prevalence of Statute law in Continental law, and, on the other hand, by the growing gap dividing the latter and the English common law, still faithful to its customary origins. The fruitful dialogue flows on to reach the conclusion that today in Europe there is a strong need to share a number of founding principles in order for values different from the pursuit of profit and aiming at solidarity to affirm themselves.

In oltre un centinaio di pagine di un volume del 2020 intitolato «Gram-matiche del diritto. In dialogo con Paolo Grossi» Marina Timoteo ha con-dotto in porto un’intelligente interlocuzione con uno dei sommi giuristi ita-liani viventi, Paolo Grossi, su numerosi temi che hanno costituito il cuore dell’opera di questo in alcuni decenni: ha così realizzato una molteplicità di risultati positivi ed utili. Il dialogo, che si è dipanato, in calibrata e snel-la continuità, lungo la via della storia giuridica dal medioevo ad oggi, letta attraverso l’interazione tra i due partecipanti, si è svolto assecondando una congrua serie di idee che guidano agevolmente il lettore. Idee che gettano una luce chiarificatrice sul fenomeno giuridico in generale. Esse, variamente e persuasivamente illustrate, si compendiano in alcuni fondamentali postu-lati, ciascuno lucidamente fatto affiorare. In primo luogo, il carattere storico del diritto viene elevata al rango dei suoi caratteri contraddistintivi, e la sua assenza ne pregiudicherebbe irreparabilmente la comprensione. Alla storici-tà indissolubilmente si accompagna, nella comune opinione dei conversanti, la centralità nella vicenda giuridica della persona umana e del sistema dei valori che ad essa nel tempo afferiscono. Questa visione rivela, ancora una volta secondo un pensiero da entrambi condiviso, il possesso di una solida caratura comparatistica, nel preciso senso che svolgimento in chiave storica di una ricerca giuridica ed effettuazione della stessa in funzione comparati-stica sono attività intellettuali reciprocamente implicantisi, secondo la nota espressione di Maitland «History involves comparison», da Gorla poi con-vertita nel suo opposto. Il discorso prosegue lungo la direttrice dello svi-luppo del diritto dall’epoca medievale, da Grossi recuperata nel suo valore di recipiente comune di regole, anche di origine tradizionale, generalmente applicate in Europa, a quella moderna e contemporanea in cui fortemente avvertito è il rischio della cessione sempre crescente di quote del principio della solidarietà a favore della dimensione economica globale della società. Ed al riequilibrio di una rappresentazione così sbilanciata di essa anche sul versante giuridico deve intervenire la classe dei giuristi per ripristinare prin-cipii e valori ordinanti all’insegna anche di quelli costituzionalmente sanciti.

Serio M (2021). Ancora oggi «History involves comparison» e viceversa. Marina Timoteo in dialogo con Paolo Grossi in «Grammatiche del diritto». COMPARAZIONE E DIRITTO CIVILE, 793-804.

Ancora oggi «History involves comparison» e viceversa. Marina Timoteo in dialogo con Paolo Grossi in «Grammatiche del diritto»

Serio M
2021

Abstract

In oltre un centinaio di pagine di un volume del 2020 intitolato «Gram-matiche del diritto. In dialogo con Paolo Grossi» Marina Timoteo ha con-dotto in porto un’intelligente interlocuzione con uno dei sommi giuristi ita-liani viventi, Paolo Grossi, su numerosi temi che hanno costituito il cuore dell’opera di questo in alcuni decenni: ha così realizzato una molteplicità di risultati positivi ed utili. Il dialogo, che si è dipanato, in calibrata e snel-la continuità, lungo la via della storia giuridica dal medioevo ad oggi, letta attraverso l’interazione tra i due partecipanti, si è svolto assecondando una congrua serie di idee che guidano agevolmente il lettore. Idee che gettano una luce chiarificatrice sul fenomeno giuridico in generale. Esse, variamente e persuasivamente illustrate, si compendiano in alcuni fondamentali postu-lati, ciascuno lucidamente fatto affiorare. In primo luogo, il carattere storico del diritto viene elevata al rango dei suoi caratteri contraddistintivi, e la sua assenza ne pregiudicherebbe irreparabilmente la comprensione. Alla storici-tà indissolubilmente si accompagna, nella comune opinione dei conversanti, la centralità nella vicenda giuridica della persona umana e del sistema dei valori che ad essa nel tempo afferiscono. Questa visione rivela, ancora una volta secondo un pensiero da entrambi condiviso, il possesso di una solida caratura comparatistica, nel preciso senso che svolgimento in chiave storica di una ricerca giuridica ed effettuazione della stessa in funzione comparati-stica sono attività intellettuali reciprocamente implicantisi, secondo la nota espressione di Maitland «History involves comparison», da Gorla poi con-vertita nel suo opposto. Il discorso prosegue lungo la direttrice dello svi-luppo del diritto dall’epoca medievale, da Grossi recuperata nel suo valore di recipiente comune di regole, anche di origine tradizionale, generalmente applicate in Europa, a quella moderna e contemporanea in cui fortemente avvertito è il rischio della cessione sempre crescente di quote del principio della solidarietà a favore della dimensione economica globale della società. Ed al riequilibrio di una rappresentazione così sbilanciata di essa anche sul versante giuridico deve intervenire la classe dei giuristi per ripristinare prin-cipii e valori ordinanti all’insegna anche di quelli costituzionalmente sanciti.
Serio M (2021). Ancora oggi «History involves comparison» e viceversa. Marina Timoteo in dialogo con Paolo Grossi in «Grammatiche del diritto». COMPARAZIONE E DIRITTO CIVILE, 793-804.
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