The culture that we usually define as "Western" has one of its most distinctive features in oculocentrism, like others, more than others. Identified, among others, the sense of sight as a privileged channel for relating to the world, Western man has given rise to an operation of transfiguration of reality in visual terms which has led him, in recent times, to identify himself with objects that this process has brought into the world; in fact, we are told by many that we live in the (not better defined) “society of images”. Immediately after analyzing the place and time in which the preference for seeing has planted its very solid and rhizomatic roots, we will proceed to decline the concept of "society of images" recognizing in this not so much the result of a technical revolution that has the proliferation of iconic production was allowed, but rather the set of tools that intervene in the regulation of the world of intersubjectivity.

La cultura che siamo soliti definire come “occidentale” possiede nell’oculocentrismo, come altre, più di altre, uno dei suoi tratti maggiormente distintivi. Individuato, tra gli altri, il senso della vista come canale privilegiato per relazionarsi con il mondo, l’uomo occidentale ha dato origine ad un’operazione di trasfigurazione del reale in termini visivi che lo ha condotto, in tempi recenti, ad identificarsi con gli oggetti che tale processo ha messo al mondo; da più parti, infatti, ci viene detto che viviamo nella (non meglio definita) “società delle immagini”. Subito dopo aver analizzato il luogo e il tempo in cui la preferenza per il vedere ha piantato le proprie solidissime e rizomatiche radici, si procederà a declinare il concetto di “società delle immagini” riconoscendo in questa non tanto il frutto di una rivoluzione tecnica che ha consentito il proliferare della produzione iconica, bensì l’insieme di quegli strumenti che intervengono nella regolamentazione del mondo dell’intersoggettività.

Marinella Tomasello (2017). Madness (about) seeing: dalla costruzione sociale del visuale alla costruzione visuale del sociale. ROOTS§ROUTES, 1-13.

Madness (about) seeing: dalla costruzione sociale del visuale alla costruzione visuale del sociale

Marinella Tomasello
2017

Abstract

La cultura che siamo soliti definire come “occidentale” possiede nell’oculocentrismo, come altre, più di altre, uno dei suoi tratti maggiormente distintivi. Individuato, tra gli altri, il senso della vista come canale privilegiato per relazionarsi con il mondo, l’uomo occidentale ha dato origine ad un’operazione di trasfigurazione del reale in termini visivi che lo ha condotto, in tempi recenti, ad identificarsi con gli oggetti che tale processo ha messo al mondo; da più parti, infatti, ci viene detto che viviamo nella (non meglio definita) “società delle immagini”. Subito dopo aver analizzato il luogo e il tempo in cui la preferenza per il vedere ha piantato le proprie solidissime e rizomatiche radici, si procederà a declinare il concetto di “società delle immagini” riconoscendo in questa non tanto il frutto di una rivoluzione tecnica che ha consentito il proliferare della produzione iconica, bensì l’insieme di quegli strumenti che intervengono nella regolamentazione del mondo dell’intersoggettività.
Marinella Tomasello (2017). Madness (about) seeing: dalla costruzione sociale del visuale alla costruzione visuale del sociale. ROOTS§ROUTES, 1-13.
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