Since the beginning of the Covid-19 pandemic, public discourse has been characterized by a massive use of war metaphors. At the same time, this use has been harshly attacked as inappropriate and potentially dangerous. The article proposes a reflection on this debate by questioning the demonization of the war metaphor. Indeed, the appropriateness and the efficacy of a metaphor are not absolute values but depend on many factors such as context, audience and communicative purposes. Therefore, instead of attacking war metaphors it would be more useful to enrich the range of expressions to talk about the pandemic. What is really important is to never forget that expressive choices are never only words but a constitutive part of our experience of the world.

Sin dall’inizio della pandemia di Covid-19, il discorso pubblico è stato caratterizzato dal massiccio ricorso a metafore belliche. Parallelamente, l’uso di queste metafore è stato duramente attaccato come inadeguato e potenzialmente pericoloso. L’articolo propone una riflessione su questo dibattito mettendo in discussione la demonizzazione di questo tipo di metafore. L’adeguatezza e l’efficacia di una metafora non sono, infatti, valori assoluti ma dipendono sempre da molteplici fattori, in primo luogo il contesto discorsivo, l’uditorio e gli scopi comunicativi. Pertanto, è più utile puntare ad allargare la gamma delle espressioni (metaforiche e non) per parlare della pandemia, senza demonizzarne nessuna in particolare. Ciò che è davvero importante è vigilare sul linguaggio e mantenere alta l’attenzione sul fatto che le scelte espressive sono parte integrante della nostra esperienza del mondo.

F. PIAZZA (2020). Metafore di guerra e guerra alle metafore. Sull’uso del lessico militare per parlare della pandemia di Covid-19. DNA DI NULLA ACADEMIA, 1(2), 87-96 [10.6092/issn.2724-5179/12314].

Metafore di guerra e guerra alle metafore. Sull’uso del lessico militare per parlare della pandemia di Covid-19.

F. PIAZZA
2020

Abstract

Sin dall’inizio della pandemia di Covid-19, il discorso pubblico è stato caratterizzato dal massiccio ricorso a metafore belliche. Parallelamente, l’uso di queste metafore è stato duramente attaccato come inadeguato e potenzialmente pericoloso. L’articolo propone una riflessione su questo dibattito mettendo in discussione la demonizzazione di questo tipo di metafore. L’adeguatezza e l’efficacia di una metafora non sono, infatti, valori assoluti ma dipendono sempre da molteplici fattori, in primo luogo il contesto discorsivo, l’uditorio e gli scopi comunicativi. Pertanto, è più utile puntare ad allargare la gamma delle espressioni (metaforiche e non) per parlare della pandemia, senza demonizzarne nessuna in particolare. Ciò che è davvero importante è vigilare sul linguaggio e mantenere alta l’attenzione sul fatto che le scelte espressive sono parte integrante della nostra esperienza del mondo.
Settore M-FIL/05 - Filosofia E Teoria Dei Linguaggi
F. PIAZZA (2020). Metafore di guerra e guerra alle metafore. Sull’uso del lessico militare per parlare della pandemia di Covid-19. DNA DI NULLA ACADEMIA, 1(2), 87-96 [10.6092/issn.2724-5179/12314].
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