In the Spring and Summer of 2016 and 2017, the Universities of Oxford and Pavia carried out a series of non-invasive investigations of the area of Hadrian's Villa traditionally interpreted, fro the 16th century onward, as a reproduction of the Underworld. The little-studied and never published site is located on one of the highest rises of the complex, in the Eastern part of the Villa and it consists of: i) the Inferi, a Grotto/cave/nymphaeum connected to an artificial canal where water was channeled to evoke the river Styx in the land of the dead; ii) The Plutonium or Temple of Pluto/Hades, Lord of the Underworld, known from the first travellers' accounts as a large building on a high podium; iii) a network of underground passages, partially connecting to the known routes running under the villa. The campaigns of surveys and documentation demonstrated that the plan of the building does not entirely corresponds with that recorded by the historical maps of the area (e.g. Piranesi), and the complex is closely connected to the surrounding landscape. The building known as "Plutonium" or "temple of Pluto" is a large structure on high podium, with a central courtyard surrounded by a series of rooms, with wide windows and balconies, providing vistas on the surrounding landscape by exploiting its elevated position (this area is known as the "higher ground" because it occupies the only elevated hill of the Villa). Except from its NW side, where a series of rooms, one of which with a temple-like facade, are located, it appears as a large garden pavillion, surrounded by columns in the Ionic order, the monumentale entrance of which was embellished with a circular or semi-circular structure. The walls were lavishly decorated with coloured marbles and floors with polychromatic mosaics. The buildings was probably part of an artificially landscaped area, since both "Inferi" and "Plutonium" were made t the same time (the valley of the Inferi being used as a quarry for the construction of the Plutonium), enjoy the same orientation and are possibly connected by a pattern of ditches and tunnel revealed by the geophysical survey.

Nel corso del 2016 e 2017 la missione congiunta delle università di Oxford e Pavia ha condotto una serie di campagne di ricognizione, rilevamento (georadar e geomagnetico) e rilievo architettonico nell'area nota dalla letteratura archeologica come pertinente al Plutonium e Inferi di Villa Adriana. Il complesso, situato nella sona nord-orientale della Villa, in corrispondenza di un rilievo naturale e ai margini della proprietà demaniale è costituito da tre elementi principali: 1) una grotta artificiale/ninfeo, collocata all'estremità di una valletta artificiale, interamente scavata nel tufo (gli Inferi); 2) un grosso edificio costruito su alte sostruzioni concamerate (il Plutonium); 3) una rete di passaggi sotterranei ad esso connessi e solo parzialmente noti. Le recenti indagini non solo hanno rivelato la discrepanza dell'area con le piante storiche (e.g. Piranesi), ma hanno confermato la stretta connessione tra l'edificio e l'adiacente paesaggio artificiale. L'edificio del Plutonium ha, infatti, una pianta complessa, articolata intorno ad un cortile centrale porticato, sul quale si aprono stanze con decorazione parietale e pavimentale di dimensioni diverse e a quote diverse. Esso si configura come una struttura elevata provvista di numerose aperture, che offriva scorci panoramici sul paesaggio circostante. L'ingresso avveniva dal lato sud-orientale, mentre la parte più importante del complesso si ergeva nella parte sud-occidentale, al di sopra di un sistema di sostruzioni che lo elevava di alcuni metri rispetto al terreno circostante e al resto dell'edificio. Verso E e SE, esso continuava tramite una struttura muraria circolare o semicircolare, mentre a SW si estendeva verso gli inferi, tramite una serie di apprestamenti sotterranei e non. Le strutture affioranti facevano probabilmente parte di un complesso paesaggio artificiale, in quanto sia Inferi che Plutonium vennero realizzati contemporaneamente (la valletta degli Inferi venne infatti usata come cava per la produzione dei tufelli utilizzati per la costruzione del Plutonium), godono dello stesso orientamento e sono verosimilmente connesse dallo stesso network di tunnel e passaggi sotterranei, come rivelato dall'indagine geofisica.

Marilena Gorrini, Milena Melfi, Gilberto Montali, Antonio Schettino (2020). Il progetto Plutonium di Villa Adriana: prime considerazioni a margine del nuovo rilievo e prospettive di ricerca. In R. Hidalgo, G.E. Cinque, A. Pizzo, A. Viscogliosi (a cura di), Adventus hadriani. Investigaciones sobre Arquitectura Adrianea (pp. 571-589). Roma : l'Erma di Bretschneider.

Il progetto Plutonium di Villa Adriana: prime considerazioni a margine del nuovo rilievo e prospettive di ricerca

Gilberto Montali
;
2020

Abstract

Nel corso del 2016 e 2017 la missione congiunta delle università di Oxford e Pavia ha condotto una serie di campagne di ricognizione, rilevamento (georadar e geomagnetico) e rilievo architettonico nell'area nota dalla letteratura archeologica come pertinente al Plutonium e Inferi di Villa Adriana. Il complesso, situato nella sona nord-orientale della Villa, in corrispondenza di un rilievo naturale e ai margini della proprietà demaniale è costituito da tre elementi principali: 1) una grotta artificiale/ninfeo, collocata all'estremità di una valletta artificiale, interamente scavata nel tufo (gli Inferi); 2) un grosso edificio costruito su alte sostruzioni concamerate (il Plutonium); 3) una rete di passaggi sotterranei ad esso connessi e solo parzialmente noti. Le recenti indagini non solo hanno rivelato la discrepanza dell'area con le piante storiche (e.g. Piranesi), ma hanno confermato la stretta connessione tra l'edificio e l'adiacente paesaggio artificiale. L'edificio del Plutonium ha, infatti, una pianta complessa, articolata intorno ad un cortile centrale porticato, sul quale si aprono stanze con decorazione parietale e pavimentale di dimensioni diverse e a quote diverse. Esso si configura come una struttura elevata provvista di numerose aperture, che offriva scorci panoramici sul paesaggio circostante. L'ingresso avveniva dal lato sud-orientale, mentre la parte più importante del complesso si ergeva nella parte sud-occidentale, al di sopra di un sistema di sostruzioni che lo elevava di alcuni metri rispetto al terreno circostante e al resto dell'edificio. Verso E e SE, esso continuava tramite una struttura muraria circolare o semicircolare, mentre a SW si estendeva verso gli inferi, tramite una serie di apprestamenti sotterranei e non. Le strutture affioranti facevano probabilmente parte di un complesso paesaggio artificiale, in quanto sia Inferi che Plutonium vennero realizzati contemporaneamente (la valletta degli Inferi venne infatti usata come cava per la produzione dei tufelli utilizzati per la costruzione del Plutonium), godono dello stesso orientamento e sono verosimilmente connesse dallo stesso network di tunnel e passaggi sotterranei, come rivelato dall'indagine geofisica.
Settore L-ANT/07 - Archeologia Classica
Marilena Gorrini, Milena Melfi, Gilberto Montali, Antonio Schettino (2020). Il progetto Plutonium di Villa Adriana: prime considerazioni a margine del nuovo rilievo e prospettive di ricerca. In R. Hidalgo, G.E. Cinque, A. Pizzo, A. Viscogliosi (a cura di), Adventus hadriani. Investigaciones sobre Arquitectura Adrianea (pp. 571-589). Roma : l'Erma di Bretschneider.
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