The age of rights represents one of the highest points in the evolution of Western legal civilization: after the affirmation of the liberal state of law with negative freedoms and the subsequent affirmation of Welfare state with positive rights (social rights), especially the institution of the UN has determined the so called internationalization of fundamental human rights, with a progressive erosion of sovereignty by the State in this matter, by many international conventions of character universal and regional, including the ECHR. To date, the coexistence of negative freedoms (including the personal freedom, freedom of assembly, freedom of movement) and the so-called social rights (right to education, right to work, right to health) was based on a strenuous balance of the same, by both the international courts and, especially in Italy, for their constant intervention and targeted by the Constitutional Court. The sudden worldwide spread of the Covid-19 pandemic determined, in the West, a rupture of this fragile balance, with many national governments, including the Italian one, which have limited and still limit personal freedoms (in Italy especially free circulation guaranteed by article 16 of the Constitution) for the safeguarding of a right considered inalienable and prevalent: public health. The pandemic that today sees humanity afflicted by constraints, impositions, limitations may, however, represent a positive turning point for the West: resolving definitively the contrast between freedom and social rights, which is then the reflection of the contrast individualism/collectivism, or if you want liberalism/socialism, and thus achieve a balance stable and lasting in which social rights take on the rank of parameter of evaluation of freedoms.

L’età dei diritti rappresenta uno dei punti più alti dell’evoluzione della civiltà giuridica occidentale: dopo l’affermazione dello Stato liberale di diritto con le libertà negative e la successiva affermazione dello Stato sociale con i diritti in positivo (diritti sociali), soprattutto l'istituzione dell’Onu ha determinato la cd. internazionalizzazione dei diritti fondamentali dell’uomo, con una progressiva erosione dela sovranità statale in questa materia, ad opera di molte convenzioni internazionali a carattere universale e regionale, tra cui la CEDU. Ad oggi, la convivenza tra le libertà in negativo (tra cui la libertà personale, la libertà di riunione, la libertà di movimento) e i cd diritti sociali (diritto all’istruzione, diritto al lavoro, diritto alla salute) si è retta su un faticoso bilanciamento ed equilibrio degli stessi, ad opera sia delle corti internazionali che, soprattutto in Italia, per l’intervento costante e mirato della Corte Costituzionale. L’improvvisa diffusione mondiale della pandemia Covid-19 ha determinato, in Occidente, una rottura di questo fragile equilibrio, con molti governi nazionali, tra cui quello italiano, che hanno limitato e limitano ancora le libertà personali (in Italia soprattutto la libera circolazione garantita dall'articolo 16 Cost.) per la salvaguardia di un diritto ritenuto irrinunciabile e prevalente: la salute pubblica. La pandemia che oggi vede l’umanità afflitta da costrizioni, imposizioni, limitazioni può, tuttavia, rappresentare un punto di svolta positivo per l'Occidente: risolvere definitivamente il contrasto libertà/diritti sociali, che è poi il riflesso del contrasto individualismo/collettivismo, o se si vuole liberismo/socialismo, e realizzare dunque un equilibrio stabile e duraturo in cui i diritti sociali assumano il rango di parametro di valutazione delle libertà.

romana n, fiore r (2020). L’età dei diritti al tempo del Covid-19: alcune riflessioni sull’incidenza della pandemia nella tutela interna e internazionale dei diritti fondamentali dell’uomo. RIVISTA DI DIRITTO DELL'ECONOMIA, DEI TRASPORTI E DELL'AMBIENTE, 18, 193-233.

L’età dei diritti al tempo del Covid-19: alcune riflessioni sull’incidenza della pandemia nella tutela interna e internazionale dei diritti fondamentali dell’uomo

romana n;fiore r
2020

Abstract

L’età dei diritti rappresenta uno dei punti più alti dell’evoluzione della civiltà giuridica occidentale: dopo l’affermazione dello Stato liberale di diritto con le libertà negative e la successiva affermazione dello Stato sociale con i diritti in positivo (diritti sociali), soprattutto l'istituzione dell’Onu ha determinato la cd. internazionalizzazione dei diritti fondamentali dell’uomo, con una progressiva erosione dela sovranità statale in questa materia, ad opera di molte convenzioni internazionali a carattere universale e regionale, tra cui la CEDU. Ad oggi, la convivenza tra le libertà in negativo (tra cui la libertà personale, la libertà di riunione, la libertà di movimento) e i cd diritti sociali (diritto all’istruzione, diritto al lavoro, diritto alla salute) si è retta su un faticoso bilanciamento ed equilibrio degli stessi, ad opera sia delle corti internazionali che, soprattutto in Italia, per l’intervento costante e mirato della Corte Costituzionale. L’improvvisa diffusione mondiale della pandemia Covid-19 ha determinato, in Occidente, una rottura di questo fragile equilibrio, con molti governi nazionali, tra cui quello italiano, che hanno limitato e limitano ancora le libertà personali (in Italia soprattutto la libera circolazione garantita dall'articolo 16 Cost.) per la salvaguardia di un diritto ritenuto irrinunciabile e prevalente: la salute pubblica. La pandemia che oggi vede l’umanità afflitta da costrizioni, imposizioni, limitazioni può, tuttavia, rappresentare un punto di svolta positivo per l'Occidente: risolvere definitivamente il contrasto libertà/diritti sociali, che è poi il riflesso del contrasto individualismo/collettivismo, o se si vuole liberismo/socialismo, e realizzare dunque un equilibrio stabile e duraturo in cui i diritti sociali assumano il rango di parametro di valutazione delle libertà.
Settore IUS/13 - Diritto Internazionale
Settore IUS/08 - Diritto Costituzionale
http://www.giureta.unipa.it/2020/11_Romana_Fiore_DirPub_2020.pdf
romana n, fiore r (2020). L’età dei diritti al tempo del Covid-19: alcune riflessioni sull’incidenza della pandemia nella tutela interna e internazionale dei diritti fondamentali dell’uomo. RIVISTA DI DIRITTO DELL'ECONOMIA, DEI TRASPORTI E DELL'AMBIENTE, 18, 193-233.
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