Hygienic-sanitary regulations have always influenced urban planning theories, cities transformations and forms of dwelling. While waiting for the medical solution, the answer to Covid19 goes through spatial considerations. The most immediate changes can begin from home, with a poietic thought and in opposition to the idea that everything depends solely on technology. The reasoning about the domestic space implies reflection on new needs (which the emergency has exacerbated) and on the search for quality, with a revision of the living minimums. Isolation has opened our eyes to possible domestic landscapes and, if the house is still the principle of dwelling, from it - with a multi-scalar vision - wider changes and transformations can be targeted. From this point of view, the contemporary project recovers some reasons and experiences of modernity as a reference for further elaborations.

Le regolamentazioni igienico-sanitarie hanno influenzato da sempre le teorie urbanistiche, le trasformazioni delle città e le forme dell’abitare. Nell’attesa della soluzione medica, la risposta al Covid19 passa da considerazioni sugli spazi. I cambiamenti più immediati possono avviarsi dalla casa, con un pensiero poietico e in opposizione all’idea che tutto dipenda unicamente dalla tecnologia. Il ragionamento sullo spazio domestico implica la riflessione sui nuovi bisogni (che l’emergenza ha acuito) e sulla ricerca della qualità, con una revisione dei minimi dell’abitare. L’isolamento ha aperto lo sguardo a possibili paesaggi domestici e, se la casa è ancora principio dell’abitare, da essa - con una visione multi-scalare - possono traguardarsi cambiamenti e trasformazioni più ampie. In quest’ottica, il progetto contemporaneo recupera alcune ragioni ed esperienze della modernità a riferimento di ulteriori elaborazioni.

Margagliotta, A., De Marco, P. (2020). #Io resto a casa, Nuove forme dell’abitare domestico. FESTIVAL DELL'ARCHITETTURA MAGAZINE, 52-53, 57-62.

#Io resto a casa, Nuove forme dell’abitare domestico

Margagliotta, A;De Marco, P
2020

Abstract

Le regolamentazioni igienico-sanitarie hanno influenzato da sempre le teorie urbanistiche, le trasformazioni delle città e le forme dell’abitare. Nell’attesa della soluzione medica, la risposta al Covid19 passa da considerazioni sugli spazi. I cambiamenti più immediati possono avviarsi dalla casa, con un pensiero poietico e in opposizione all’idea che tutto dipenda unicamente dalla tecnologia. Il ragionamento sullo spazio domestico implica la riflessione sui nuovi bisogni (che l’emergenza ha acuito) e sulla ricerca della qualità, con una revisione dei minimi dell’abitare. L’isolamento ha aperto lo sguardo a possibili paesaggi domestici e, se la casa è ancora principio dell’abitare, da essa - con una visione multi-scalare - possono traguardarsi cambiamenti e trasformazioni più ampie. In quest’ottica, il progetto contemporaneo recupera alcune ragioni ed esperienze della modernità a riferimento di ulteriori elaborazioni.
Settore ICAR/14 - Composizione Architettonica E Urbana
Margagliotta, A., De Marco, P. (2020). #Io resto a casa, Nuove forme dell’abitare domestico. FESTIVAL DELL'ARCHITETTURA MAGAZINE, 52-53, 57-62.
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