The essay aims, through the study of published and unpublished documentation of the peninsular and insular South, to focus the violence perpetrated against women in different contexts both urban and rural of the late Middle Ages. The use of violence appears to be frequent, especially in cases of treason and concubinage, that see also implicated other members of the families involved. Conjugal violence, with various facets, occupies most of the documentation examined: a violence often accepted socially to which women knew in some cases to react, turning to justice. The royal privileges, finally, show the lenient position of highest authority even than the heinous crimes in a scenery which confirms, with few exceptions, the limited protection of the lives of women of all ranks and social context.

Il contributo si propone, attraverso lo studio della documentazione edita ed inedita del Mezzogiorno peninsulare e insulare, di mettere a fuoco la violenza perpetrata contro le donne in contesti sia urbani sia rurali nel tardo Medioevo. Il ricorso alla violenza appare frequente soprattutto nei casi di tradimento e concubinato che vedono implicati anche altri membri delle famiglie coinvolte. La violenza coniugale, con varie sfaccettature, è presente in buona parte della documentazione esaminata: una violenza spesso accettata socialmente, a cui le donne seppero in alcuni casi reagire, rivolgendosi alla giustizia. I privilegi reali, infine, illustrano la posizione indulgente dell’autorità regia anche rispetto ai crimini efferati in uno scenario che conferma, tranne poche eccezioni, la limitata tutela della vita delle donne di ogni rango e contesto sociale.

Colesanti Gemma Teresa, Santoro Daniela (2020). Crimini contro le donne. Storie di violenza nel Mezzogiorno medievale. In D. Lett (a cura di), I registri della giustizia penale nell’Italia dei secoli XII-XV (pp. 373-391). Roma : ÉCOLE FRANÇAISE DE ROME.

Crimini contro le donne. Storie di violenza nel Mezzogiorno medievale

Santoro Daniela
2020

Abstract

Il contributo si propone, attraverso lo studio della documentazione edita ed inedita del Mezzogiorno peninsulare e insulare, di mettere a fuoco la violenza perpetrata contro le donne in contesti sia urbani sia rurali nel tardo Medioevo. Il ricorso alla violenza appare frequente soprattutto nei casi di tradimento e concubinato che vedono implicati anche altri membri delle famiglie coinvolte. La violenza coniugale, con varie sfaccettature, è presente in buona parte della documentazione esaminata: una violenza spesso accettata socialmente, a cui le donne seppero in alcuni casi reagire, rivolgendosi alla giustizia. I privilegi reali, infine, illustrano la posizione indulgente dell’autorità regia anche rispetto ai crimini efferati in uno scenario che conferma, tranne poche eccezioni, la limitata tutela della vita delle donne di ogni rango e contesto sociale.
Crimes against women. Stories of violence in medieval Mezzogiorno
Settore M-STO/01 - Storia Medievale
Colesanti Gemma Teresa, Santoro Daniela (2020). Crimini contro le donne. Storie di violenza nel Mezzogiorno medievale. In D. Lett (a cura di), I registri della giustizia penale nell’Italia dei secoli XII-XV (pp. 373-391). Roma : ÉCOLE FRANÇAISE DE ROME.
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