In a historical moment in which, in Italy, planning schools are undergoing important structural rethinking, the paper wants to think about the need for a reformulation of such schools by strengthening the relationship with the practices that daily affect people's lives, both technical and spontaneous. The thesis is derived from some personal experiences that for some years now, in a coordinated way and within the didactics of the Master's degree course in Urban and Environmental Territorial Planning of the University of Palermo, tries to bring students to plan on the territory, for the territory and with the territory. The training of future planners is now more important than ever to face the countless challenges that the territory is called to solve. These challenges are changing every day, becoming bigger and more demanding, involving more and more disciplines.

In un momento storico in cui, in Italia, le scuole di pianificazione sono oggetto di importanti, e pesanti, ripensamenti strutturali il paper vuole ragionare sulla necessità sì di una riformulazione di tali scuole, ma in un’ottica di potenziamento e certamente maggiore relazione con le pratiche che quotidianamente influiscono sulla vita delle persone, siano esse tecniche che spontanee. La tesi che si vuole esporre nasce da alcune esperienze personali come docente di pianificazione che da alcuni anni, in modo coordinato con altri docenti e all’interno dell’intero sistema di didattica del corso di laurea magistrale in Pianificazione Territoriale Urbanistica e Ambientale dell’Università degli Studi di Palermo, cerca di portare gli studenti a progettare sul territorio, per il territorio e con il territorio. La formazione dei futuri pianificatori è oggi più che mai importante per affrontare le innumerevoli sfide che il territorio è chiamato a risolvere. Sfide che ogni giorno cambiano, diventano più grandi e impegnative, coinvolgono sempre più discipline, ma che certamente mantengono alcuni punti fermi: il luogo dove essere affrontate e le persone che devono affrontarle. Il luogo, è giusto precisare, non solo fisico, perché se da un lato il luogo-territorio è certamente oggetto in continua trasformazione, dall’altro ci si deve confrontare anche con il luogo-amministrazione, al fine di riuscire a rendere i processi effettivi e reali. Le persone, anche in questo caso, differenti ma tutte necessarie, come attori che interpretano differenti ruoli e che partecipano con differenti saperi. Attraverso il racconto di esperienze, alcune concluse, alcune in atto, l’obiettivo è quello di far emergere con sempre più forza come la pianificazione del territorio deve assumere oltre che un ruolo tecnico anche un ruolo sociale sin dai primi livelli di formazione. Le esperienze cui ci si riferisce sono dei laboratori condotti per un biennio, in un quartiere di edilizia residenziale pubblica a Palermo, che hanno visto come attori studenti del corso di laurea magistrale in Pianificazione, docenti, amministratori, alunni e maestre delle scuole elementari, la comunità insediata, le associazioni presenti, la chiesa. Il riuscire a mettere insieme, a far dialogare tutti gli attori, facendoli sentire parte del progetto di rigenerazione del quartiere è stata un’operazione certamente complessa ma che ha riservato delle stimolanti sorprese e degli interessanti risultati che hanno fatto capire, se ce ne fosse stato bisogno, che il progetto di territorio necessita della presenza di molti attori, del rispetto delle competenze e di relazioni. I risultati di queste esperienze stanno diventando le basi per i nuovi laboratori del corso di laurea, oltre che oggetto di incontri con l’attuale amministrazione, incontri in cui i futuri professionisti assumano un ruolo centrale anche grazie alla loro conoscenza del dibattito nazionale e internazionale ricco di spunti di riflessione sul tema della crisi degli spazi pubblici e della partecipazione.

SCHILLECI, F. (2020). La formazione come strumento di crescita : narrazione di un’esperienza didattica a Palermo. URBANISTICA INFORMAZIONI, 289 s.i., 29-32.

La formazione come strumento di crescita : narrazione di un’esperienza didattica a Palermo

SCHILLECI, Filippo
2020

Abstract

In un momento storico in cui, in Italia, le scuole di pianificazione sono oggetto di importanti, e pesanti, ripensamenti strutturali il paper vuole ragionare sulla necessità sì di una riformulazione di tali scuole, ma in un’ottica di potenziamento e certamente maggiore relazione con le pratiche che quotidianamente influiscono sulla vita delle persone, siano esse tecniche che spontanee. La tesi che si vuole esporre nasce da alcune esperienze personali come docente di pianificazione che da alcuni anni, in modo coordinato con altri docenti e all’interno dell’intero sistema di didattica del corso di laurea magistrale in Pianificazione Territoriale Urbanistica e Ambientale dell’Università degli Studi di Palermo, cerca di portare gli studenti a progettare sul territorio, per il territorio e con il territorio. La formazione dei futuri pianificatori è oggi più che mai importante per affrontare le innumerevoli sfide che il territorio è chiamato a risolvere. Sfide che ogni giorno cambiano, diventano più grandi e impegnative, coinvolgono sempre più discipline, ma che certamente mantengono alcuni punti fermi: il luogo dove essere affrontate e le persone che devono affrontarle. Il luogo, è giusto precisare, non solo fisico, perché se da un lato il luogo-territorio è certamente oggetto in continua trasformazione, dall’altro ci si deve confrontare anche con il luogo-amministrazione, al fine di riuscire a rendere i processi effettivi e reali. Le persone, anche in questo caso, differenti ma tutte necessarie, come attori che interpretano differenti ruoli e che partecipano con differenti saperi. Attraverso il racconto di esperienze, alcune concluse, alcune in atto, l’obiettivo è quello di far emergere con sempre più forza come la pianificazione del territorio deve assumere oltre che un ruolo tecnico anche un ruolo sociale sin dai primi livelli di formazione. Le esperienze cui ci si riferisce sono dei laboratori condotti per un biennio, in un quartiere di edilizia residenziale pubblica a Palermo, che hanno visto come attori studenti del corso di laurea magistrale in Pianificazione, docenti, amministratori, alunni e maestre delle scuole elementari, la comunità insediata, le associazioni presenti, la chiesa. Il riuscire a mettere insieme, a far dialogare tutti gli attori, facendoli sentire parte del progetto di rigenerazione del quartiere è stata un’operazione certamente complessa ma che ha riservato delle stimolanti sorprese e degli interessanti risultati che hanno fatto capire, se ce ne fosse stato bisogno, che il progetto di territorio necessita della presenza di molti attori, del rispetto delle competenze e di relazioni. I risultati di queste esperienze stanno diventando le basi per i nuovi laboratori del corso di laurea, oltre che oggetto di incontri con l’attuale amministrazione, incontri in cui i futuri professionisti assumano un ruolo centrale anche grazie alla loro conoscenza del dibattito nazionale e internazionale ricco di spunti di riflessione sul tema della crisi degli spazi pubblici e della partecipazione.
Settore ICAR/21 - Urbanistica
SCHILLECI, F. (2020). La formazione come strumento di crescita : narrazione di un’esperienza didattica a Palermo. URBANISTICA INFORMAZIONI, 289 s.i., 29-32.
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