Per valorizzare la filiera del grano duro italiano non va trascurata la formulazione e il continuo aggiornamento di liste di orientamento varietale attraverso la Rete nazionale di confronto varietale. I potenziali ampi margini di crescita per il settore primario nazionale, al servizio e al traino delle grandi performance industriali e commerciali delle imprese della trasformazione, sono possibili se si ottimizzano stabilmente i parametri qualitativi e igienico-sanitari delle produzioni e si lavora ad una maggiore concentrazione dell’offerta. La Rete nazionale di confronto varietale del grano duro, realizzata mediante prove svolte con protocolli comuni in ambienti rappresentativi delle diverse regioni, permette di acquisire e divulgare in maniera tempestiva le caratteristiche produttive, qualitative e di sensibilità alle principali fitopatie di numerose cultivar, per valutare il loro adattamento nei diversi areali anche al variare dell’andamento climatico negli anni. Ciò assicura un’informazione indipendente e su scala nazionale utile agli agricoltori nella scelta della cultivar più idonea, di supporto al ricambio varietale e in grado di assecondare le richieste di produttori e trasformatori e quindi, alla fine, dei consumatori. Nell'articolo vengono riportati i dati quanti-qualitativi relativi all’annata agraria 2018-19 durante la quale sono stati realizzati 31 campi di confronto tra varietà di frumento duro in regime convenzionale, dislocati in 14 regioni, e 7 campi in coltura biologica, localizzati in 5 regioni del Centro-Sud. Le varietà complessivamente saggiate sono state complessivamente 38 in convenzionale e 17 in biologico.

Quaranta F., Z.M. (2020). Qualità del grano duro nell’annata agraria 2018-2019. MOLINI D'ITALIA, 71(1), 40-62.

Qualità del grano duro nell’annata agraria 2018-2019

Frenda A. S.;Ingraffia R.;Amato G.;Giambalvo D.;
2020-01-01

Abstract

Per valorizzare la filiera del grano duro italiano non va trascurata la formulazione e il continuo aggiornamento di liste di orientamento varietale attraverso la Rete nazionale di confronto varietale. I potenziali ampi margini di crescita per il settore primario nazionale, al servizio e al traino delle grandi performance industriali e commerciali delle imprese della trasformazione, sono possibili se si ottimizzano stabilmente i parametri qualitativi e igienico-sanitari delle produzioni e si lavora ad una maggiore concentrazione dell’offerta. La Rete nazionale di confronto varietale del grano duro, realizzata mediante prove svolte con protocolli comuni in ambienti rappresentativi delle diverse regioni, permette di acquisire e divulgare in maniera tempestiva le caratteristiche produttive, qualitative e di sensibilità alle principali fitopatie di numerose cultivar, per valutare il loro adattamento nei diversi areali anche al variare dell’andamento climatico negli anni. Ciò assicura un’informazione indipendente e su scala nazionale utile agli agricoltori nella scelta della cultivar più idonea, di supporto al ricambio varietale e in grado di assecondare le richieste di produttori e trasformatori e quindi, alla fine, dei consumatori. Nell'articolo vengono riportati i dati quanti-qualitativi relativi all’annata agraria 2018-19 durante la quale sono stati realizzati 31 campi di confronto tra varietà di frumento duro in regime convenzionale, dislocati in 14 regioni, e 7 campi in coltura biologica, localizzati in 5 regioni del Centro-Sud. Le varietà complessivamente saggiate sono state complessivamente 38 in convenzionale e 17 in biologico.
Settore AGR/02 - Agronomia E Coltivazioni Erbacee
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Quaranta F., Z.M. (2020). Qualità del grano duro nell’annata agraria 2018-2019. MOLINI D'ITALIA, 71(1), 40-62.
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