The learning of Italian for unaccompanied foreign minors proceeds at relatively rapid steps even if the children interviewed have poor schooling. The relatively young age, together with a very special life experience, which forced them to grow up, must have made these children particularly receptive to language learning. On the other hand, it presents itself, in their eyes, as the main gateway to a life condition that can only be better than the one they left and that, in any case, offers them the conviction of having more perspectives of life and success of those who left in their country of origin. This condition should lead to pay, in terms of policies, greater attention to the role of integration that can be played by institutions responsible for teaching Italian, such as the CPIA.

L’apprendimento dell’italiano per i minori stranieri non accompagnati procede a passi relativamente rapidi anche se i ragazzi intervistati hanno una scarsa scolarità. L’età relativamente giovane, insieme a una esperienza di vita del tutto particolare, che li ha fatti crescere forzosamente, deve avere reso questi ragazzi particolarmente ricettivi nei confronti dell’apprendimento della lingua. D’altra parte, essa si presenta, ai loro occhi, come la porta principale di accesso a una condizione di vita che non può che essere migliore di quella che hanno lasciato e che, in ogni caso, offre loro la convinzione di avere più prospettive di vita e di riuscita di quelle che hanno lasciato nel paese di origine. Questa condizione dovrebbe indurre a prestare, sul piano delle policy, maggiore attenzione al ruolo di integrazione che può essere svolto da istituzioni deputate all’insegnamento dell’italiano, quali sono i CPIA.

GUCCIARDO G. (2019). Minori stranieri non accompagnanti: abilità, risorse e competenze. In R. Di Rosa, G. Gucciardo, G. Argento, S. Leonforte (a cura di), Leggere, scrivere, esserci (pp. 105-125). Milano : Franco Angeli.

Minori stranieri non accompagnanti: abilità, risorse e competenze

GUCCIARDO G.
2019-01-01

Abstract

L’apprendimento dell’italiano per i minori stranieri non accompagnati procede a passi relativamente rapidi anche se i ragazzi intervistati hanno una scarsa scolarità. L’età relativamente giovane, insieme a una esperienza di vita del tutto particolare, che li ha fatti crescere forzosamente, deve avere reso questi ragazzi particolarmente ricettivi nei confronti dell’apprendimento della lingua. D’altra parte, essa si presenta, ai loro occhi, come la porta principale di accesso a una condizione di vita che non può che essere migliore di quella che hanno lasciato e che, in ogni caso, offre loro la convinzione di avere più prospettive di vita e di riuscita di quelle che hanno lasciato nel paese di origine. Questa condizione dovrebbe indurre a prestare, sul piano delle policy, maggiore attenzione al ruolo di integrazione che può essere svolto da istituzioni deputate all’insegnamento dell’italiano, quali sono i CPIA.
Settore SPS/07 - Sociologia Generale
http://ojs.francoangeli.it/_omp/index.php/oa/catalog/book/403
GUCCIARDO G. (2019). Minori stranieri non accompagnanti: abilità, risorse e competenze. In R. Di Rosa, G. Gucciardo, G. Argento, S. Leonforte (a cura di), Leggere, scrivere, esserci (pp. 105-125). Milano : Franco Angeli.
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