The essay studies if and when, according to italian law, actio pauliana can be adjudicate by arbitrators.The trustee must to rebuild the debtor's assets, in order to guarantee the equal treatment among creditors. For this purpose, the trustee can bring actions to invalidate the debtor's fraudulent acts and conveyances. These actions have different grounds and effects; an action is aimed at declaring the ineffectiveness ex lege of acts made by the debtor; there are also the ordinary action pauliana and the “azione revocatoria fallimentare” (bankruptcy invalidation action). On the other hand, the trustee may be sued in similar actions. In all these cases, it is necessary to establish the admissibility of the use of arbitration. These issues will be examined in light of the provisions contained in the bankruptcy law and in the recent Crisis and Insolvency Code, which will soon replace the bankruptcy law

Lo scritto studia il rapporto tra azione revocatoria ed arbitrato. Il curatore ha il compito di ricostruire il patrimonio del debitore, al fine di garantire la par condicio creditorum. A questo scopo il curatore può proporre azioni dirette a far dichiarare la inefficacia degli atti compiuti dal debitore. Si tratta di azioni con presupposti ed effetti tra loro diversi; una azione è diretta a far dichiarare la inefficacia ex lege atti compiuti dal debitore; le altre sono l’azione revocatoria ordinaria e l’azione revocatoria fallimentare. Per altro verso, il curatore potrebbe essere convenuto in azioni revocatorie dirette a fare dichiarare inefficaci atti di cui ha beneficiato il debitore prima del fallimento o la stessa curatela. In tutte queste ipotesi, occorre verificare la ammissibilità del ricorso all’arbitrato. Le superiori tematiche saranno esaminate anche alla luce delle disposizioni contenute nel Codice della crisi e dell’insolvenza.

Ziino, s. (2020). Azioni revocatorie e arbitrato. In Procedure concorsuali e arbitrato (pp. 149-182). Torino : Giappichelli.

Azioni revocatorie e arbitrato

Ziino, s
2020

Abstract

Lo scritto studia il rapporto tra azione revocatoria ed arbitrato. Il curatore ha il compito di ricostruire il patrimonio del debitore, al fine di garantire la par condicio creditorum. A questo scopo il curatore può proporre azioni dirette a far dichiarare la inefficacia degli atti compiuti dal debitore. Si tratta di azioni con presupposti ed effetti tra loro diversi; una azione è diretta a far dichiarare la inefficacia ex lege atti compiuti dal debitore; le altre sono l’azione revocatoria ordinaria e l’azione revocatoria fallimentare. Per altro verso, il curatore potrebbe essere convenuto in azioni revocatorie dirette a fare dichiarare inefficaci atti di cui ha beneficiato il debitore prima del fallimento o la stessa curatela. In tutte queste ipotesi, occorre verificare la ammissibilità del ricorso all’arbitrato. Le superiori tematiche saranno esaminate anche alla luce delle disposizioni contenute nel Codice della crisi e dell’insolvenza.
Actio pauliana and arbitration
Settore IUS/15 - Diritto Processuale Civile
Ziino, s. (2020). Azioni revocatorie e arbitrato. In Procedure concorsuali e arbitrato (pp. 149-182). Torino : Giappichelli.
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
azione revocatorie e arbitrato_s ziino_compresso.pdf

Solo gestori archvio

Descrizione: Articolo su Arbitrato e fallimento
Tipologia: Versione Editoriale
Dimensione 7.13 MB
Formato Adobe PDF
7.13 MB Adobe PDF   Visualizza/Apri   Richiedi una copia

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/10447/441409
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact