Never before have the great Italian cities seem affected by the lack and / or the search for their beauty. Cities like Milan or Naples feed, especially in some of their parts, the diffusion of images of the cultural change underway. Rome, albeit afflicted by severe problems regarding waste and maintenance of the public good, remains the 'Eternal City' that can offer its immense endowment of cultural heritage even without any management organization. Palermo (2016-2018) is in the optimal condition of national capital of culture and of hosting the 'Manifesta' nomadic Biennale, now in its twelfth edition. The contribution seeks to highlight the basic conditions of the cultural and environmental resources of what the Administration intends to offer as a primary asset: the coast and the cultural and environmental contexts directly and indirectly correlated both in a physical-spatial sense and in a symbolic and narrative. The view of the sea in front of the city of Palermo is not a trivial fact: it is the conquest of a right of citizenship that has long been denied and not yet fully used. In the paragraphs are illustrated: some notable aspects of the instrumentation for the governance of the coastal territory, considerations on the effects in cultural terms of the lack of or insufficient government of the coast. In the conclusions, the contribution indicates the need for full sharing of the hypotheses of urban generation and regeneration in consideration of the high level of complexity both of the instrumentation and disciplinary approaches to be considered and of the often conflicting expectations of the actors involved in the ongoing social innovation process .

Mai come adesso le grandi città italiane sembrano affette dalla mancanza ‘e/o dalla ricerca della loro bellezza. Città come Milano o Napoli alimentano, soprattutto in alcune loro parti, la diffusione di immagini del cambiamento culturale in corso. Roma, sia pur afflitta dalle criticità severe in materia di rifiuti e di manutenzione del bene pubblico, rimane ‘la città eterna’ che sa offrire la sua immensa dotazione di beni culturali anche senza alcuna organizzazione gestionale. Palermo (2016-2018) si trova nella condizione ottimale di capitale nazionale della cultura e di ospitare la Biennale nomade ‘Manifesta’ giunta alla dodicesima edizione. Il contributo cerca di mettere in evidenza le condizioni di base delle risorse culturali ed ambientali di quello che l’Amministrazione intende offrire come bene primario: la costa e i contesti culturali ed ambientali direttamente ed indirettamente correlati sia in senso fisico-spaziale che in senso simbolico e narrativo. La vista del mare davanti la città di Palermo non è un dato banale: è la conquista di un diritto di cittadinanza a lungo negato e non ancora pienamente utilizzato. Nei paragrafi sono illustrati: alcuni aspetti notevoli della strumentazione per il governo del territorio costiero, considerazioni sugli effetti in termini culturali del mancato o insufficiente governo della costa. Nelle conclusioni il contributo indica la necessità di una piena condivisione delle ipotesi di generazione e rigenerazione urbana nella considerazione dell’alto livello di complessità sia delle strumentazioni e degli approcci disciplinari da considerare che delle attese spesso conflittuali degli attori coinvolti nel processo di innovazione sociale in atto.

TRAPANI, F. (2020). Piano, progetto e bellezza. Processi di trasformazione urbana della costa di Palermo. In F. Trapani (a cura di), La bellezza è di tutti. paesaggi costieri da comprendere, rigenerare e abitare (pp. 71-105). Roma : Aracne.

Piano, progetto e bellezza. Processi di trasformazione urbana della costa di Palermo

TRAPANI, Ferdinando
Investigation
2020-01-01

Abstract

Mai come adesso le grandi città italiane sembrano affette dalla mancanza ‘e/o dalla ricerca della loro bellezza. Città come Milano o Napoli alimentano, soprattutto in alcune loro parti, la diffusione di immagini del cambiamento culturale in corso. Roma, sia pur afflitta dalle criticità severe in materia di rifiuti e di manutenzione del bene pubblico, rimane ‘la città eterna’ che sa offrire la sua immensa dotazione di beni culturali anche senza alcuna organizzazione gestionale. Palermo (2016-2018) si trova nella condizione ottimale di capitale nazionale della cultura e di ospitare la Biennale nomade ‘Manifesta’ giunta alla dodicesima edizione. Il contributo cerca di mettere in evidenza le condizioni di base delle risorse culturali ed ambientali di quello che l’Amministrazione intende offrire come bene primario: la costa e i contesti culturali ed ambientali direttamente ed indirettamente correlati sia in senso fisico-spaziale che in senso simbolico e narrativo. La vista del mare davanti la città di Palermo non è un dato banale: è la conquista di un diritto di cittadinanza a lungo negato e non ancora pienamente utilizzato. Nei paragrafi sono illustrati: alcuni aspetti notevoli della strumentazione per il governo del territorio costiero, considerazioni sugli effetti in termini culturali del mancato o insufficiente governo della costa. Nelle conclusioni il contributo indica la necessità di una piena condivisione delle ipotesi di generazione e rigenerazione urbana nella considerazione dell’alto livello di complessità sia delle strumentazioni e degli approcci disciplinari da considerare che delle attese spesso conflittuali degli attori coinvolti nel processo di innovazione sociale in atto.
Settore ICAR/21 - Urbanistica
10.4399/97888255252981
TRAPANI, F. (2020). Piano, progetto e bellezza. Processi di trasformazione urbana della costa di Palermo. In F. Trapani (a cura di), La bellezza è di tutti. paesaggi costieri da comprendere, rigenerare e abitare (pp. 71-105). Roma : Aracne.
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