Nell’ambito della conservazione dei beni culturali lo studio delle malte idrauliche a base di calce aerea rappresenta un tema di grande interesse per la complessità e la varietà dei materiali utilizzati e per l’importanza che hanno ri- vestito nella storia delle tecniche costruttive, grazie alle loro elevate prestazioni meccaniche e alla loro durabilità. L’Acquedotto Cornelio di Termini Imerese in Sicilia rappresenta un interes- sante esempio di costruzione idraulica, nella quale queste malte furono utiliz- zate sia per rivestire i condotti con strati impermeabilizzanti sia per conferire resistenza meccanica agli elementi strutturali. Un ulteriore elemento di interesse sta nella sua complessità costruttiva, che si presta ad essere letta attraverso uno studio comparato dei materiali: infatti si sviluppa per oltre dieci chilometri e la ricca documentazione storica disponibile attesta che fu costruito in diverse fasi, anche a causa del malfunzionamento di un sifone. In questo lavoro sono presentati i risultati della caratterizzazione analitica in Diffrattometria dei raggi X (XRD), Analisi Termica Simultanea e Microscopia Ottica dei materiali costitutivi di diverse parti dell’Acquedotto. I risultati di que- ste analisi sono stati incrociati tra loro per ottenere una caratterizzazione com- pleta delle malte, al fi ne di mettere a punto un protocollo di analisi e di archivia- zione dei risultati, che renda agevole lo studio comparato di questi sistemi.

Megna, B., Rizzo, G., Ercoli, L., & Parlapiano, M. (2008). Composizione, tessitura ed efficienza delle malte degli acquedotti Romani Cornelio e Figurella. In Gueli A. (a cura di), Scienza e Beni Culturali (pp. 167-178). Siracusa : Morrone.

Composizione, tessitura ed efficienza delle malte degli acquedotti Romani Cornelio e Figurella

MEGNA, Bartolomeo;RIZZO, Giovanni;ERCOLI, Laura;PARLAPIANO, Maria
2008

Abstract

Nell’ambito della conservazione dei beni culturali lo studio delle malte idrauliche a base di calce aerea rappresenta un tema di grande interesse per la complessità e la varietà dei materiali utilizzati e per l’importanza che hanno ri- vestito nella storia delle tecniche costruttive, grazie alle loro elevate prestazioni meccaniche e alla loro durabilità. L’Acquedotto Cornelio di Termini Imerese in Sicilia rappresenta un interes- sante esempio di costruzione idraulica, nella quale queste malte furono utiliz- zate sia per rivestire i condotti con strati impermeabilizzanti sia per conferire resistenza meccanica agli elementi strutturali. Un ulteriore elemento di interesse sta nella sua complessità costruttiva, che si presta ad essere letta attraverso uno studio comparato dei materiali: infatti si sviluppa per oltre dieci chilometri e la ricca documentazione storica disponibile attesta che fu costruito in diverse fasi, anche a causa del malfunzionamento di un sifone. In questo lavoro sono presentati i risultati della caratterizzazione analitica in Diffrattometria dei raggi X (XRD), Analisi Termica Simultanea e Microscopia Ottica dei materiali costitutivi di diverse parti dell’Acquedotto. I risultati di que- ste analisi sono stati incrociati tra loro per ottenere una caratterizzazione com- pleta delle malte, al fi ne di mettere a punto un protocollo di analisi e di archivia- zione dei risultati, che renda agevole lo studio comparato di questi sistemi.
Settore ING-IND/22 - Scienza E Tecnologia Dei Materiali
Settore GEO/05 - Geologia Applicata
Megna, B., Rizzo, G., Ercoli, L., & Parlapiano, M. (2008). Composizione, tessitura ed efficienza delle malte degli acquedotti Romani Cornelio e Figurella. In Gueli A. (a cura di), Scienza e Beni Culturali (pp. 167-178). Siracusa : Morrone.
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