Abstract: The paper studies the rhetorics of the continental identities. It shows that the mythical original kinship in some cases generated bonds of solidarity between peoples occupying specific geographical areas, while in other cases it was used to justify imperialist claims. It also shows that the boundaries between the continents are represented, depending on whether the point of view is defensive or aggressive, either as aspects of a natural 'architecture' that must be preserved, or as obstacles to overcome for the love of knowledge that wants to explore the unknown, for the domestication of the wild or for the spread of civilization.

L’articolo studia le retoriche cui sono state sottoposte le identità rappresentate dai continenti. Viene mostrato così che la mitica parentela originaria ha dato luogo ora ad un legame di solidarietà tra i popoli che occupano l’una o l’altra zona geografica, ora ad una giustificazione delle pretese imperialistiche di un popolo su un altro. Si mostra altresì che i confini tra i continenti vengono presentati, a seconda del punto di vista difensivo o aggressivo da cui se ne parla, ora come segni di una ‘architettura’ naturale di cui si pretende il rispetto, ora come ostacoli da superare in nome dell’amore della conoscenza che vuole esplorare l’ignoto o dell’addomesticamento di ciò che è selvaggio o della diffusione della civiltà.

Cozzo A, (2020). Διαλεκτικές κατασκευές για την Ευρώπη και για τις σχέσεις ανάμεσα σε ηπείρους στην ελληνική αρχαιότητα. In A. Camerotto, F. Pontani (a cura di), ΟΥΤΟΠΊΑ (ΕΥΡΏΠΗ). Ή πώς να γίνουμε ευρωπαίοι πολίτες (pp. 115-134). Athens : Εκδόσεις Γκόνη.

Διαλεκτικές κατασκευές για την Ευρώπη και για τις σχέσεις ανάμεσα σε ηπείρους στην ελληνική αρχαιότητα

Cozzo A
2020-01-01

Abstract

L’articolo studia le retoriche cui sono state sottoposte le identità rappresentate dai continenti. Viene mostrato così che la mitica parentela originaria ha dato luogo ora ad un legame di solidarietà tra i popoli che occupano l’una o l’altra zona geografica, ora ad una giustificazione delle pretese imperialistiche di un popolo su un altro. Si mostra altresì che i confini tra i continenti vengono presentati, a seconda del punto di vista difensivo o aggressivo da cui se ne parla, ora come segni di una ‘architettura’ naturale di cui si pretende il rispetto, ora come ostacoli da superare in nome dell’amore della conoscenza che vuole esplorare l’ignoto o dell’addomesticamento di ciò che è selvaggio o della diffusione della civiltà.
Settore L-FIL-LET/02 - Lingua E Letteratura Greca
Cozzo A, (2020). Διαλεκτικές κατασκευές για την Ευρώπη και για τις σχέσεις ανάμεσα σε ηπείρους στην ελληνική αρχαιότητα. In A. Camerotto, F. Pontani (a cura di), ΟΥΤΟΠΊΑ (ΕΥΡΏΠΗ). Ή πώς να γίνουμε ευρωπαίοι πολίτες (pp. 115-134). Athens : Εκδόσεις Γκόνη.
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